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martedì, 15 settembre 2009
CAMBIO LAVORO

ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (198)


CAMBIO LAVORO 




  


 P
iu' si va avanti e piu' mi convinco che sia arrivato il momento di cambiare lavoro. Con i tempi che corrono non conviene piu' fare il fumettista; gli editori spariscono e quei pochi che reggono, non sono piu' in grado di offrirmi del lavoro "vero" e pagato adeguatamente. Non sono un Don Chisciotte e non ho piu' nessuna voglia di lottare contro i mulini a vento. Se i miei fumetti non piacciono piu' (come sembra che dica il nuovo direttore del Giornalino...), tanto vale che mi cerchi altri lavori, possibilmente che non abbiano piu' a che vedere con il disegno. I tempi cambiano e devo cambiare anche io, visto che gli Editori non hanno nessuna voglia di cambiare. Ho fatto migliaia di tentativi, ma vedo che i gusti sono cambiati e i "bei fumetti" non vengono piu' apprezzati. Quindi chi me la fa fare a lottare inutilmente? Che gli Editori (i pochi rimasti) cuociano nel loro brodo: lo hanno voluto loro! I lettori non hanno piu' voglia di andare in edicola visto che non trovano piu' niente di nuovo, anzi trovano sempre di piu' una qualita' in calo pauroso. Che cosa faro'? Non lo so ancora, so solo che mi sono proprio stancato di parlare con degli incompetenti. Seguito comunque a stare seduto "sulla riva del fiume" ed aspettare che passino i "cadaveri" di chi mi ha fatto tanto male. Prima o poi passeranno: nella mia vita ne ho visti passare moltissimi, ve lo assicuro. A volte occorre avere pazienza, ma prima o poi passano. Passeranno anche questa volta. Ecco, magari mi mettero' a fare il pescatore... Oppure l'aggiustatore di botti o di brocche di terracotta, come avevo fatto durante il periodo della seconda guerra mondiale... Allora me l'ero cavata bene, me la cavero' bene anche questa volta. Il fatto e' che, fino a quando gli Editori si comportano in questo modo, non ho piu' voglia di disegnare. (al massimo mi mettero' a disegnare solo ed esclusivamente per me). Tempo fa ho messo vari annunci dove indicavo che mettevo in vendita i miei disegni, ma i risultati sono stati piuttosto deludenti: e' passato troppo tempo da quando disegnavo Gianconiglio per i Corriere dei Piccoli e i lettori di allora, oggi non hanno piu' voglia nemmeno di sentirne parlare. Quindi, se vorrete venirmi a trovare, non cercatemi in studio, ma sulla riva del fiume... Magari ci faremo compagnia.





a risentirci prossimamente qui? in questo momento penso di no. vi ringrazio di avermi seguìto fin qui in diversi anni, ma spero che comprendiate la mia amarezza.



ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (198 - segue)

Postato da: Perogatt a settembre 15, 2009 23:14 | link | commenti (13)
cambio lavoro


Commenti
#1    16 Settembre 2009 - 20:14
 
Salve sig.Peroni
mi dispiace molto per questa situazione, come ho già detto in passato; io purtroppo non sono un editore, altrimenti (nè la rivistina-fanzine dove compaio può far molto)... al giorno d'oggi se non si è nel giro degli imitatori di film d'azione si lavora giusto gusto per le fanzine.
E se, come riportava AfNews, gli ex-autori del "Corriere dei Piccoli" avevano fatto sentire la loro voce qualche tempo fa, il mondo editoriale aveva scordato l'apparecchio acustico.
Non posso che dare ragione, da lettore, al discorso sulle edicole: niente "antologici", personaggi ombre di sè stessi, omologazione dell'offerta, violenza ... (non so quante volte ho pensato "Ma perchè un prodotto d'intrattenimento dev'essere per forza spiacevole?"; per la tv il discorso non si pone solo perchè salto film, telefilm e sceneggiati a piè pari, ma non salto l'edicola).
Posso comunque garantire che le porte le sbattono in faccia oramai in qualunque campo, e colloquio dopo colloquio invece di imparare qualcosa ci si trova di fronte a situazioni ridicole, tipo certe satire alanfordiane prima maniera.
Domanda che mi pongo: ma perchè tanti autori vengono accuratamente riscoperti quando oramai è tardi ... e non prima?
Mi auguro di poter tornare a leggere quanto prima dei racconti in questo sito.
Saluti.
G.Moeri
utente anonimo

#2    17 Settembre 2009 - 07:07
 
Purtroppo siamo in un periodo di crisi, non tanto economico, ma culturale. Un imbarbarimento che ricorda il medio evo. Io da tempo ho smesso di comprare fumetti nelle edicole e mi riduco a cercare vecchi giornalini nei mercatini dell'usato o nelle fiere.

Ciao Maestro

da Lele
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#3    21 Settembre 2009 - 00:32
 
E' però triste sentire parlare così uno dei Grandi del Fumetto... ecchediamine. possibile che non si possa far nulla?!?
Ciaooo
:-DDD

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#4    22 Settembre 2009 - 15:52
 
salve signor peronivorrei dire a tale proposito una cosa dato che sono un disegnatore giovane e che tenta di far qualcosa nell'editoria, ma credo che chiunque legga le parole del signor peroni che non ho purtroppo la fortuna di conoscere ;dico Non si arrenda! cerchi di continuare a far sentire la sua matita e punga chi non vuole accogliere le richieste fatte chi l'ha dura la vince e lo dico in prima persona vidto che per i giovani la faccenda e quasi totalmente buia
utente anonimo

#5    26 Settembre 2009 - 01:58
 
Ciao Pero,
scusa, ma proprio non ce la faccio a dare del lei a quel simpatico deficiente che mi faceva piangere dalle risate quando leggevo Slurp.
Avrei un sacco di cose da dire... ma in questo momento sarebbe difficile farlo senza riempire di insulti qualche editore, le istituzioni ed alcuni personaggi che ho studiato al catechismo. Meglio tacere.


Voglio solo dirti che ti voglio bene e che ti sono immensamente grato sia per tutte le risate che mi hai fatto fare negli anni, sia per la gioiosa deficienza che mi hai trasmesso col tuo lavoro.

Non smettere adesso!

-T2
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Terra2

#6    26 Settembre 2009 - 18:23
 
NON SMETTO!

Vorrei chiarire che ho scritto nel titolo che "CAMBIO LAVORO" ma non che SMETTO... Questo significa che non ho attaccato la matita al chiodo, anche perche' si sarebbe rotta... ma "semplicemente" che, per colpa di direttori ignoranti ed incompetenti (soprattutto) ho ritenuto opportuno affrontare altre strade.
Cosa che sto facendo: ora lavoro piu' di prima, ma mi diverto di piu' ed incasso piu' soldi. L'unica cosa che non si vedranno tanto facilmente i miei disegni... Ma non ho smesso di disegnare, ho smesso con "quel" tipo di lavoro visto che in giro non ci sono attualmente le possibilita', a meno che... ricomincino dall'inizio: cacciando via certi direttori... e ricominciando a vedere i giornali a fumetti con la giusta maniera e realizzati da gente competente e magari con una lunga carriera alle spalle.
Ma in questo periodo quel settore e' spaventosamente sceso in basso ed allora i casi erano due: fare fame e bussare disperatamente (ed inutilmente) a varie porte, oppure cambiare strada. Io ho preferito la seconda ipotesi.
Magari "forse" in futuro spieghero' meglio di cosa si tratta, ma e' certo un fatto: esistono anche altri settori oltre quello del fumetto, che permettono di utilizzare le proprie capacita' al meglio e soprattutto non arrabbiarsi in continuazione con direttori che si spacciano per direttori, ma non sono capaci nemmeno di fare gli addetti alle pulizie... (potrei dire di peggio, ma cerco di controllarmi).
Posso solo dire che, dopo un lungo periodo di stenti, di incertezze, di contatti con avvocati... ho visto che si puo' vivere un po' piu' serenamente semplicemente facendo altro, andando verso altri settori.
Ma rassicuro i miei amici: seguitero' con la mia "demenzialita'", ma in maniera diversa... Lo scoprirete a suo tempo.
Quindi non e' un addio, ma un arrivederci. Diciamo... non in edicola, ma da altre parti :)
Un abbraccio sincero ai miei piu' affezionati amici da

Perogatt

P. S.
Ora devo ringraziare pubblicamente un carissimo amico - del quale al momento non posso fare il nome - che mi ha sostenuto in maniera "concreta" in questo difficile momento e mi ha dato la maniera di "ricominciare".
Gli dico solo GRAZIE!; il resto gliel'ho detto a voce, ma mi ha fatto riappacificare con il mondo e scoprire che esistono certi amici che riescono a far vedere un'altra faccia di questo mondo grigio: un mondo bello!
Grazie, carissimo amico!
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#7    26 Settembre 2009 - 20:58
 
Maestro Perogatt, l'uomo dalle sette vite !
Sono contento di aver letto questo post, ma non è valido : hai creato una curiosità incredibile sulle tue nuove attività, che non puoi prolungare all'infinito. Quanto prima devi dirci tutto sui tuoi nuovi impegni, che saranno sicuramente fruttiferi di sorprese per tutti i tuoi numerosi fans. Cosa hai in cantiere ? Una nuova serie di cartoni animati ? Una collezione di moda firmata Perogatt ? Una nuova produzione di gadget ? Dei giocattoli ? Dei video games ? Chi lo sa.... Sarà comunque un successo !
Viva Perogatt !
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#8    29 Settembre 2009 - 16:58
 
In bocca al lupo, Maestro Perogatt!>_____
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MCMXC1

#9    30 Settembre 2009 - 00:58
 
Un lavoro legato alla grafica? In fin dei conti il Maestro Perogatt nel corso degli anni ha inventato di volta in volta le soluzioni che gli occorrevano per tavole giganti o varie altre cose, ed è attento ai particolari sin nei dettagli delle incrinature del guscio di Calimero, quindi immagino che abbia sfruttato le proprie capacità tecniche.
Saluti.
G.Moeri
utente anonimo

#10    02 Ottobre 2009 - 12:23
 
Forza Carlooooooooooooooo :)
Testa Alta Sempre ;)
Raffaele M.
utente anonimo

#11    08 Ottobre 2009 - 19:06
 
che desolazione!... Ho provato a dare un'occhiata alla mia edicola ed ho trovato molta, troppa desolazione per quanto riguarda il settore fumetti. Me ne sono andato con molta tristezza, ricordandomi di quando non vedevo l'ora di andare in edicola ed avevo solo l'imbarazzo della scelta: dipendeva sola da quanti soldi avevo in tasca a disposizione... Ora, nemmeno se avessi una montagna di soldi, mi verrebbe voglia di comprare qualcosa. I quotidiani, poi, (tutti ridotti spaventosamente di formato...) fanno passare la voglia di acquistarli leggendo solo i titoli: tutti uguali, pochissima fantasia e si nota una certa somiglianza tra uno e l'altro. Un tempo i quotidiani facevano a gara tra di loro per cercare dei titoli accattivanti, che facessero venire voglia di leggere. Oggi, solo leggendo i titoli di un quotidiano, si sa gia' quali saranno quelli di un altro... Ma torniamo ai fumetti. Ho appena letto l'ultimo numero del Giornalino dove il direttore comunica che dal prossimo numero sara' tutto completamente nuovo. Non so come mai, ma mi sono subito tornati alla mente discorsi simili quando dal Vittorioso passarono al "Vitt" (con un formato molto piu' piccolo ed una grafica freddissima) che ebbe vita brevissima anche perche' non aveva nulla a che vedere con il vecchio glorioso Vittorioso; poi quando dal Corriere dei Ragazzi (e dal Corriere dei Piccoli) ebbero la... brillante idea di cambiare titolo e formato e farlo diventare "Corrier Boy": anche questo ebbe vita molto breve. Ora il nuovo Giornalino, non so come mai, ma mi ha fatto tornare in mente quei due periodici a fumetti chiusi miseramente. Magari mi sbagliero' (e lo spero) ma anche il Giornalino lo vedo imboccare quella strada. Se un giornale funziona non lo si cambia totalmente! Quindi e' ovvio che non funzionava... Nessuno si e' chiesto il motivo (o i motivi) per cui un periodico storico come il Giornalino sia sceso sempre piu' in basso? Inutile ripubblicare vecchie storie: ritirare fuori De Luca, Giovannini, Landolfi, Polese ed altri, non e' servito a fare altro che a far rimpiangere i "bei tempi"... Quindi, devo ripetermi: che desolazione... Ma, mi auguro di sbagliarmi: potrebbe anche darsi che la settimana prossima si faccia una bella scoperta e si trovi che questo nuovo Giornalino e' veramente una cannonata. Vedremo e ne riparleremo. Perogatt
utente anonimo

#12    10 Ottobre 2009 - 21:43
 
Carissimo Peroni,
non sto a commentare perché sono almeno vent'anni che osservo il mercato del fumetto e considero questi problemi.
Non c'è nemmeno da dire che si possa considerare un problema circoscritto al solo "Giornalino" o alla editoria della San Paolo, la cui secolarizzazione ha esiti ben più gravi del declino qualitativo delle testate (e non aggiungo altro, perché mi pare evidente per qualsiasi lettore capace di vedere).

Dico solo che, dopo aver ammirato il suo enorme coraggio, e l'esempio che ha dato mostrando come si può utilizzare Internet con efficacia alla sua età, e soprattutto sostenendo la "causa disperata" dell'editoria per ragazzi italiana, assente da (in pratica) vent'anni. È semplicemente vergognoso che un autore come lei, che potrebbe starsene "in pensione" debba essere in prima linea per tentare di rimuovere la cecità della gente.
Non è possibile comunicare niente ai ragazzi, se non si ha niente da dare. Speravo che l'arrivo del nuovo direttore (me ne parlava Clod) avesse prodotto qualche cambiamento, ma per il Giornalino vedo poche speranze.

Ora è inutile dire: non vi arrendete, mai! Lo sapete già. E sapete anche che esiste una vasta fetta di pubblico che sa riconoscere qualitativamente il fumetto, anche se tanti genitori comprano per i propri bambini i prodotti scadenti a loro offerti dagli editori.

Non dimentichiamo che non solo il carissimo Craveri (e penso alle condizioni in cui lo trovò il caro Giubbolini nel 1973), ma – ho letto recentemente una biografia – persino un autore come Jack Kirby non vide minimamente riconosciuto in vita il valore di ciò che aveva fatto. Ma non sono motivi per perdere coraggio! :)

Inoltre i miracoli succedono sempre (ordinari o straordinari che siano), come ad esempio quello che accadde quando mio padre, nel 1973 (avevo quattro anni), mi comperò "Il Castello degli Spiriti", che mi permise di conoscere Craveri prima ancora che io imparassi a leggere (cosa che ho fatto su Topolino, peraltro, e naturalmente sono stato anche un lettore di Gianconiglio).

Un affettuoso saluto!
Claudio
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#13    23 Ottobre 2009 - 05:53
 
Dì la verità... ammettilo: hai cominciato a fare i bozzeti per Giorgio Armani, eh???

Ciaoooo!!


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