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sabato, 30 agosto 2008
PIERO TONIN E LA DESCOVERTA DELLE AMERICHE

    ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (174)

    PIERO TONIN E LA DESCOVERTA DELLE AMERICHE

    ovvero: come fu che mi ritrovai dall'altra parte dell'oceano






    Piero ToninDiversi anni fa avevo ricevuto una strana e-mail da un certo Piero Tonin che mi scriveva dagli Stati Uniti. Mi ricordavo un po' vagamente di aver sentito il suo nome, tempo addietro, ma non ricordavo da chi: in seguito scoprii che me ne aveva parlato, molto bene, il grande, mitico ed indimenticabile amico e collega Osvaldo Cavandoli, il creatore della famosa "Linea", conosciuta in tutto il mondo! Cavandoli aveva avuto la fortuna di conoscere Piero Tonin e di scoprire già da allora le grandi "doti nascoste" che aveva. In quella e-mail Piero diceva che lui mi conosceva e, dopo varie ricerche, era riuscito a rintracciare il mio indirizzo e-mail. Da allora abbiamo avuto un fitto scambio di corrispondenza, una volta addirittura ci siamo sentiti anche al telefono (allora non esisteva ancora "Skype"...): lui al di là dell'oceano ed io qui in Italia a disegnare per cifre da fame... Devo dire la verità: lo avevo invidiato perchè lui aveva avuto il coraggio di andare a lavorare negli Stati Uniti ed io no... Comunque, ora che, dopo alcuni anni, Piero è tornato ad abitare in Italia (prima a Roma, poi a Milano), ci sentiamo molto spesso e qualche volta ci capita anche di incontrarci di persona; un giorno gli ho chiesto se se la sentiva di scrivere, per i miei "PeroBlog", dei suoi ricordi del periodo americano. Piero ha accettato subito con molto entusiasmo. Penso sia la prima volta che confidi in pubblico le sue esperienze americane. Allora gli ho fatto una specie di intervista. Eccola qui sotto: possiamo scoprire un Piero Tonin quasi inedito...



    Pero (Perogatt): Piero Tonin, il notissimo disegnatore umoristico (
    www.pierotonin.com) è stato uno dei pochi, pochissimi disegnatori italiani a riuscire a lavorare per e negli Stati Uniti. Ma come mai ha deciso di recarsi proprio lì, nella patria del fumetto? Proviamo a chiederlo a lui e sentiamo cosa ci racconta.. Allora, Piero, come mai avevi deciso di intraprendere quella tua "grande avventura"?.

    Piero (Piero Tonin): Già, come sono finito nel nuovo continente? Me lo sono chiesto spesso anch'io, soprattutto quando, ad un certo punto della mia esperienza americana, mi sono trovato a convivere con uno spacciatore brasiliano nel bel mezzo del ghetto nero di Washington, DC. Va detto, a tal proposito, che la maggior parte delle vie della capitale americana sono contrassegnate da numeri e lettere. Tanto più basso è il numero, tanto più pericolosa e degradata è la zona. In una numerazione che va da 1 a 53, il mio appartamento era situato fra la quarta e la quinta strada. Guardando la mappa del mondo appesa nella mia stanza, con l'Italia così piccola e lontana, mi chiedevo appunto: "ma io come ci sono finito qui?"
    La risposta è semplice, anzi no. Per un misto di spirito di avventura, incoscienza e disperazione, ingredienti indispensabili per decidere di piantar tutto e andare a vivere in un paese lontano e sconosciuto. Senza prima aver cercato un lavoro, e con una conoscenza maccheronica dell'inglese. E soprattutto senza una lira in tasca.

    Pero: Infatti, stavo giusto per chiedertelo... Ma come hai fatto a cavartela avevi vinto qualche strana e misteriosa lotteria? Oppure avevi ricevuto una grossa eredità di un tuo zio ricchissimo?...

    Piero: Devo dire che in Italia avevo avuto un inizio di "carriera" piuttosto promettente. Ancora studente di illustrazione presso l'Istituto Europeo di Design a Milano, avevo iniziato a farmi le ossa presso il neonato Studio 3ntini. Allora, si parla dei primi anni '90, occupava un dimesso bilocale nella storica via Giambellino. Si lavorava in quello che avrebbe dovuto essere un tinello, e spesso pennarelli e disegni facevano spazio a qualche piatto preparato dalla fidanzata di Trentini. Quasi contemporaneamente, grazie ad alcune borse di studio messe a disposizione dall'Istituto Europeo, iniziavo a collaborare con Videotime, ovvero Canale 5, Italia 1 e ReteQuattro. La nostra base operativa era la cosiddetta Area Grafica di Palazzo dei Cigni a Segrate, proprio sopra la testa di Emilio Fede. Il complesso, oltre al TG4, ospitava gli studi altri noti programmi, soprattutto giornalistici, come Striscia la Notizia, Pressing, Studio Aperto. L'Area Grafica, lo dice il nome stesso, si occupava della parte visiva dei programmi: sigle, scenografie, disegni per quiz e giochi a premi. Nell'area grafica è nata, ad esempio, la famosa papera bianca simbolo di Paperissima, creata da Marco Varrone, amico e compagno di studi all'Istituto Europeo. Fino, più o meno, alla metà degli anni '90 il lavoro per l'area grafica non mancava. Anzi. Spesso si era costretti ad autentici tour de force per tenere il passo con le esigenze di produzione. Ricordo quattro mesi ininterrotti di lavoro - sabati, domeniche e feste comprese - per realizzare centinaia di disegni per un gioco a premi di Mike Bongiorno. A volte, non riuscendo a far fronte con le proprie forze alla mole di lavoro, si coinvolgevano colleghi ed amici esterni all'Area Grafica. Poi, lentamente ma inesorabilmente, con il mutare delle mode e l'evolversi delle tecnologie, il lavoro per noi disegnatori cominciò a diminuire. Per me e per i miei colleghi fu una svolta piuttosto drammatica, perchè fuori dal Palazzo dei Cigni la situazione era tutt'altro che rosea. La maggior parte degli ex compagni di studi avevano da tempo abbandonato ogni velleità artistica in favore di un lavoro forse meno creativo ma decisamente più sicuro. Il mio vero sogno poi, quello di vivere facendo il disegnatore di fumetti, era assolutamente fuori dalla mia portata. In Italia, a meno che non si sia disposti a fare la fame o quasi, il fumettista è ormai diventato da tempo un'attività per pochi eletti, che possono farlo per hobby o autoprodursi per anni (a spese di papà) nella speranza, un giorno, di diventare autori di successo. Si premiano i più fortunati, non i più bravi. Non rientrando in questa ristrettissima schiera di eletti, decisi di giocarmi l'ultima carta, mettendo in atto un piano folle: trasferirmi in America. Se anche nella patria dei comics fosse andata male, sarebbe stata la conferma definitiva e senza appello che avrei dovuto cambiare mestiere.

    Pero: Ma come mai ti sei deciso a questo grande passo?

    Piero: Il mio "contatto americano" è Carlo, un ex-compagno del corso di Illustrazione all'Europeo. Durante il servizio civile si era invaghito di una ballerina americana che si trovava in Italia per seguire alcuni corsi di danza. Portati a termine i reciproci impegni, i due erano andati a vivere insieme a Washington, DC.
    La palazzina dai mattoni rossiCarlo lavora come illustratore per un piccolo studio che in qualche modo ricorda la mia esperienza da 3ntini. Il nome è decisamente più altisonante, Determan Communications, ma anche in questo caso si trattava di un modesto appartamento, non un più un condominio ma la classica villetta a schiera in legno bianco dei film americani. Il primo passo consiste nel prendermi una vacanza cinque settimane per effettuare un sopralluogo a Washington e cominciare a studiare l'ambiente. Internet è ancora un mistero per pochi, e le informazioni bisogna procurarsele sul posto. 5Ero già stato in USA, proprio nella capitale, circa tre anni prima, ma questa volta non si tratta di fare il turista. Sono lì per capire come mi sarei dovuto muovere per riuscire ad entrare in questo Paese. Nel corso di quelle cinque settimane ne sento un po' di tutti i colori. Da Carlo che fà di tutto per scoraggiarmi, considerando folle il mio progetto, a un italiano che mi consiglia un matrimonio di interesse con qualche zitellona americana. Il quadro è piuttosto confuso. In USA le leggi sull'immigrazione cambiano con una certa frequenza, naturalmente non a favore degli immigrati. Poi, quando le cinque settimane stanno per scadere ed io sono ormai rassegnato a tornare mestamente in Italia, la situazione si risolve quasi per caso. Passeggiando per Georgetown, il centro storico di Washington, vengo attratto dall'insegna L'insegna del negozio di arte dei fumetti e dei disegni animati
    Cartoon Art Gallery (vedi foto) e da un ammiccante Mickey Mouse affacciato alla finestra di una palazzina in mattoni rossi. Si tratta di una galleria d'arte dell'animazione. Due interi piani pieni di materiale che era servito a realizzare classici dell'animazione che tutti conosciamo: Biancaneve e i sette nani, Pinocchio, Dumbo, Fantasia, La bella addormentata nel bosco, Il libro della giungla. Bozzetti preparatori, storyboard, fondali e, soprattutto I "cel".

    Pero: Ehm... hai parlato di "cel"... Forse è il caso di dire che in Italia quei fogli di plastica trasparente (piuttosto costosi...) dove ci si disegnano e si colorano i personaggi dei cartoni animati si chiamano in vari modi: "rodovetri", "rodoi", "acetati" ed in altri svariati modi.

    Piero: Hai ragione... dato che negli USA si chiamano in quel modo, mi ero dimenticato di spiegare di cosa si tratta... Comunque, dicevo, in quel posto era tutto elegantemente incorniciato ed esposto proprio come in una vera galleria d'arte. Anche i prezzi sono da grandi capolavori dell'arte. Un cel originale di "l'interno del negozio con numerosi "pezzi d'arte" appesi alle paretiBiancaneve" può superare tranquillamente i 15.000 dollari. Anche i pezzi meno pregiati sono decisamente al di là della mia portata, e tutto quello che mi posso permettere è un libro, usato e in francese, su Tex Avery. La direttrice della galleria, una simpatica ragazzona di 1.85, è molto incuriosita da quell'italiano dall'inglese improbabile interessato ad un libro su Tex Avery in francese. Le racconto, meglio che posso, la mia storia, e il motivo per cui mi trovo a Washington. Tanto dico e tanto faccio, che il giorno dopo torno alla gallleria con il mio porfolio, che con mia sorpresa piace molto. La ragazzona mi dice che buona parte del loro lavoro consiste nel realizzare fedele riproduzioni di fondali dei film d'animazione, che vengono poi incorniciati con il cel originale corrispondente a quella scena. Infatti ad un solo fondale corrispondono quasi sempre dozzine, se non centinaia, di cel. Da qui la necessità di riprodurre fedelmente, a mano, il fondale dei cel "orfani" in modo da ricreare l'atmosfera del film una volta incorniciati. Altra consistente parte del lavoro consiste nel restaurare i cel stessi che si fossero deteriorati nel corso degli anni. Biancaneve: prima e dopo la... cura...
    Alcuni cel risagono infatti agli anni '20 del secolo scorso, e non erano certo stati concepiti per durare così a lungo.

    Pero: E quindi?

    Piero: Per farla breve, mi viene proposto di fare una prova per vedere se fossi stato in grado di fare uno dei suddetti lavori. Se avessi superato il "provino", i titolari della galleria mi avrebbero supportato nel lungo e complicato processo che comporta l'ottenimento di un visto per gli USA. Una volta trasferito negli Usa, mi dicono, il lavoro da parte della galleria non sarebbe mancato.
    a sinistra: l'elefenatino, come era prima del restauro e come risulta dopo, a destraSembra un buon affare per tutti. Unico problema, sarei ripartito per l'Italia di lì a due giorni. Non avrei avuto il tempo per fare una prova. Mannaggia, perchè tutto questo non era capitato cinque settimane prima? Mi riconsulto con l'italiano che voleva farmi sposare con una zitellona. Consiglio: torna in Italia, vai al Consolato americano e fai domanda per un visto turistico di sei mesi. Non dovresti aver problemi ad ottenerlo, se riesci a dimostrare che allo scadere del visto vuoi tornare al tuo Paese. Quindi torna in America e con calma avvia le pratiche per il visto di lavoro. Meno male che esistevano certi italiani prima dell'avvento di Internet...

    Pero: Lo sai che molti anni fa anche io avrei dovuto sposare una americana, completamente sconosciuta, per poter avere la cittadinanza Statunitense? Era una cosa che mi avevano proposto con la massima indifferenza, ma io ho rifiutato, senza rimpiant, anche perchè... a quell'epoca io ero già sposato in Italia e avevo anche due figli...

    Piero: Eh, ti capisco... Ma hai fatto bene a non accettare! Allora, detto, fatto. Tornato in Italia, mi precipito al Consolato americano a Milano, con le prove del mio attaccamento al Bel Paese. Posseggo una casa, e ho un'avviata carriera di illustratore, fumettista e animatore (!) che per nessun motivo al mondo vorrei lasciare. Con l'estratto conto dimostro che sono in grado di mantenermi negli USA per tutto il periodo del visto, senza lavorare, pena espulsione immediata. Grazie soprattutto ai lavori fatti per Mediaset, garanzia di professionalità, mi viene concesso un visto di ben 12 mesi. Affittato l'appartamento e sbrigate altre faccende, riparto subito per Washington. Il primo problema è trovare una sistemazione. Il mio amico Carlo mi mette in contatto con Shawn e Jan. Bianco il primo, nero il secondo, lavorano in un negozio di biciclette e condividono un appartamento ad Adams Morgan, pittoresco quartiere ispanico della capitale. Non ho una vera e propria stanza, anzi non ho neppure un vero e proprio letto. Mi arrangio in un angolo del salotto dormendo su un materassino gonfiabile da campeggio. Questo è tutto quello che posso permettermi al momento, gli affitti a Washington sono molto cari, e io non ho ancora un lavoro.
    Anche la strega cattiva ha avuto bisogno di un... lifting... ed ecco a destra come risulta dopo il restauro effettuato da Piero ToninBeh, in realtà tutto il mondo è paese, e la galleria mi passa qualche lavoretto, ma questo rimanga tra noi. Come promesso, la ragazzona-direttrice dell'Animation Art Gallery mi mette in contatto con uno studio legale per avviare le pratiche per il visto vero, quello di lavoro. Il processo si sarebbe rivelato non solo costoso, ma anche talmente lungo e complesso che fui costretto a tornare in Italia per scadenza del visto turistico, senza sapere l'esito della mia domanda. Avrei dovuto attendere, un tempo indeterminato che poteva essere brevissimo o lunghissimo, la telefonata che avrebbe potuto rappresentare l'inizio di una fantastica avventura o la mesta fine dei miei sogni americani.

    Pero: E allora?

    Piero: Allora, dopo oltre due mesi di snervante limbo, alla fine la telefonata arrivò: la mia domanda era stata accettata, iniziava la grande avventura americana.

    Pero: Direi che era ora! Adesso mi devi raccontare tutto il resto, mi raccomando!

    Piero: Certo, certo. Tornato a Washington con un visto di lavoro, iniziano i veri problemi. L'adattamento ad una nuova realtà dove tutto è nuovo e diverso, anche fare un vaglia all'ufficio postale, non è affatto semplice, soprattutto quando si ha una scarsa conoscenza della lingua.
    Lilli e il Vagabondo: senza lo sfondo e, in basso, con lo sfondo ridisegnato alla perfezione da Piero ToninLa galleria mi passa una discreta quantità di lavoro, ma non sufficiente a far fronte all'affittto e a tutte le spese che comporta vivere in una costosa capitale. Ho qualche risparmio da parte, ma non sarebbe durato a lungo.
    Mi dò da fare per cercare lavoro in tutti i modi, sia quelli tradizionali (annunci, colloqui, passaparola) che quelli decisamenti poco usuali per la realtà italiana. Compro un libro sul mercato per gli scrittori e illustratori per ragazzi, una vera e propria Bibbia negli U.S.A.! Ci sono centinaia di contatti a case editrici, riviste, agenti, e articoli, interviste e consigli da esperti del settore. Uno di questi consigli è di far stampare una cartolina con i propri migliori lavori su un lato e i propri contatti sull'altro, e spedirlo agli art directors indicati dal libro. La cosa non mi convince molto, ma da qualche parte bisogna pur iniziare, e così faccio stampare una cartolina con un mio lavoro per Rollerblade, passando poi svariate settimane a scrivere, affrancare e spedire cartoline. Mi arriverà qualche cartolina di risposta, purtroppo solo ringraziamenti e promesse, ma nulla di completo. Mi iscrivo ad una sorta di associazione illustratori di Washington, ma la mia poca confidenza con la lingua mi fà sentire sempre un po' emarginato. Le conferenze però si rivelano interessanti, non capisco tutto quello che succede ma di una cosa mi rendo subito conto: tutti insistono molto sull'utilizzo di un nuovo mezzo di promozione: internet.

    Pero: Ecco, stavo giusto per chiedertelo: allora hai capito anche tu l'importanza di Internet, vero?

    Piero: Beh, io avevo cominciato a "navigare" assiduamente da diversi mesi, e per quanto la maggior parte dei siti dell'epoca (sto parlando del 1997) fossero piuttosto spartani, l'idea di costruirmene uno da solo non mi sfiora neppure lontanamente. Penso che dietro la costruzione di pagina web si celino chissà quali conoscenze informatiche, forse addirittura cibernetiche. Però tutti i miei amici sembrano in grado di mettere su un sito senza alcun problema, e d'altra parte sembra una realtà con cui avrei dovuto far presto i conti. Un giorno decido quindi di dare un'occhiata ad un gran librone sull'HTML, il linguaggio che serve a costruire i siti web. La lettura si rivela sorprendentemente appassionante, e così nel giro di un mese ho anch'io il mio sito personale! Certo, esteticamente non è un gran che, e l'indirizzo è impossibile da ricordare, ma nel '97 è una cosa all'avanguardia, soprattutto per un fumettista. Mi rendo immediatamente conto delle enormi potenzialità del mezzo. Quasi da subito, siti specializzati iniziano a dare ulteriore visibilità ai miei lavori, con link e pagine dedicate alle mie vignette. Qualcuno mi chiede di poter utilizzare i miei disegni, o me ne commissiona dei nuovi.

    Pero: Bene, allora qualche cosa si era finalmente mosso!

    Piero: Infatti. Dopo nemmeno un anno di presenza su internet, la svolta.
    'Una vignetta di Piero Tonin e Gene Schwimmer con il famoso marchio della King Features'Mi scrive un tale Gene Schwimmer da New York, chiedendomi se fossi disposto a disegnare alcune vignette da lui scritte. Io non l'ho mai sentito nominare, ma lui mi manda una biografia dalla quale, fra le numerose collaborazioni come scrittore, spicca quella con la rivista Playboy, per la quale negli anni '80 aveva realizzato, assieme al disegnatore Randy Jones, la striscia "Through Space and Time with Schwimmer & Jones". Decido di collaborare con Gene. Avevo sempre voluto scrivere da me fumetti e vignette, ma per tentare di sfondare nel mercato americano mi sarebbe stato utile, anzi indispensabile, lavorare con uno scrittore madrelingua con la sua esperienza. I risultati non tardano ad arrivare. Numerosi siti cominciano a pubblicare le nostre vignette, rendendo popolare il nostro lavoro. Per Gene c'è anche un "ritorno alle origini" con la pubblicazione settimanale su Rouze.com, sito edito proprio da Playboy Enterprises. Oltre a pagare molto bene, Rouze lo fà con assegni griffati dal famoso coniglietto di Playboy. Parallelamente, continuo a produrre e a promuovere vignette per mio conto, di umorismo decisamente più europeo. Anche da solo comincio a raccogliere qualche soddisfazione. Poco dopo Rouze inizia la pubblicazione, sempre a scadenza settimanale, delle mie vignette sul sito di Discovery Channel. Discovery paga cifre assolutamente impensabili per l'Italia, anche rispetto a pubblicazioni molto importanti. Ma la più grossa soddisfazione arriva di lì a qualche mese, con la pubblicazione su "The New Breed" di King Features. King Features è il più importante "syndicate" americano, che nel corso della sua lunghissima storia, iniziata nel 1915, ha distribuito classici come Braccio di Ferro, Mandrake, l'Uomo Ragno e Flash Gordon. Assieme a Silver, con Lupo Alberto, a tutt'oggi sono il solo fumettista italiano ad essere stato pubblicato da un importante syndicate americano. Questa è stata anche una piccola rivincita personale, perchè solo pochi anni prima un collaboratore di Silver mi aveva invitato, molto poco elegantemente (preferisco usare un eufemismo), a cambiare mestiere. Vedere le mie vignette pubblicate con il logo di King Features ha qualcosa di irreale. Mi sembra di tornare bambino, quando sapevo a malapena scrivere, ma già disegnavo fumetti firmandoli "Walt Disney Productions", come avevo visto fare sulle pagine di Topolino. King Features si è dimostrato un ottimo biglietto da visita, mi ha aperto porte per altre importanti collaborazioni, consentendomi di avanzare richieste economiche che altrimenti non avrei mai osato fare.

    Pero: Benone! Allora, Piero sei diventato una specie di "americano" anche tu!...

    Piero: Eh, ce ne vuole... Ma, con l'esplosione di internet nel nuovo millennio, il mercato è cambiato radicalmente in pochissimi anni. Sono cominciati a nascere agenzie che distribuiscono vignette e illustrazioni attraverso internet. Attualmente, i miei lavori sono distribuiti da un nuovo tipo di syndicate, come CartoonStock e Artizans, che mi rappresentano in tutto il mondo attraverso i loro siti.

    Pero: Ma non sentivi un po' di nostalgia per l'Italia?...

    Piero: Ti dico che, anche grazie alla possibiltà di poter lavorare via internet, dopo sei anni di America ho deciso e di tornare in Italia, anzichè avviare le pratiche per la Carta Verde, il visto permanente che mi avrebbe permesso di vivere e lavorare per sempre negli USA. Ora continuo a lavorare, soprattutto con gli USA, attraverso il web. Nel frattempo in Italia è cambiato tutto, per non cambiar niente. La maggior parte delle proposte, anche da pubblicazioni a diffusione nazionale, quando non sono addirittura gratuite, sono per collaborazioni a cifre spesso ridicole (il minimo storico è stato di 5 euro a vignetta, lordi...). Una nota rivista con "innumerevoli tentativi di imitazione", alla mia domanda di quanto pagassero le vignette, mi ha risposto "pochi, maledetti e subito". Beh, purtroppo essere pagati subito è già qualcosa, in Italia.

    Pero: Purtroppo hai toccato un tasto doloroso, caro Piero...

    Piero: Lo so bene... Insomma, a volte di fronte a certe grottesche situazioni che mi riportano ai difficili inizi mi viene da chiedermi: "Ma io ci sono stato davvero in America?"...

    Pero: Ci sei stato, ma per nostra fortuna l'America non ti ha cambiato: sei rimasto il Piero Tonin che eri prima, ma con molta, molta esperienza in più.



    Piero Tonin non mi risponde e si rimette a disegnare le sue vignette, ma sono certo che in lui vivono due realtà: quella americana e quella italiana. Certo che fra le due, nel nostro settore, c'è molta differenza, ma diciamolo: l'Italia rimane comunque l'Italia. No, non mi scende una lacrimuccia, ma quando vedo certe cose, certi atteggiamente da parte di chi comanda negli Stati Uniti... beh, allora mi guardo attorno e mi godo quanto abbiamo noi: pagati poco, pochissimo in proporzione ai disegnatori americani, ma con tanta voglia di divertirsi e vivere e di godersi la vita. Almeno in questo noi siamo maestri...



    Visto? Penso che adesso avrete conosciuto meglio Piero Tonin e se lo incontrerete in qualche Fiera dei Fumetti, oppure in occasione di varie lezioni di "animazione in Flash" che ogni tanto tiene in varie città, se ce la fate provate a farvi fare un autografo, ma non sarà tanto facile: Piero non ama molto mettersi in mostra, preferisce osservare da lontano. Comunque, se riuscirete a conoscerlo di persona, scoprirete che è un grande, un grande umorista, ma anche una grande persona. Noi in Italia non abbiamo saputo apprezzarlo nella giusta maniera ed ha dovuto andare a lavorare per gli Stati Uniti. Ma ce ne sono molti altri come lui che, proprio in questo momento stanno tentando di intraprendere anche loro la "grande avventura", ma hanno tutti un po' di paura... Non è facile affrontare una situazione come quella che ci ha descritto Piero! Ma io auguro a questi disegnatori di riuscire a trovare il lavoro (pagato almeno il giusto) qui, in Italia. Lo spero proprio!











     









      Perogatt







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      (174 - Segue)


Postato da: Perogatt a agosto 30, 2008 01:26 | link | commenti (37)
piero tonin e la descoverta dele

domenica, 24 agosto 2008
GIANCONIGLIO: RITORNO A BELPELO





    ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (173)

    GIANCONIGLIO: Ritorno a Belpelo









    Gianconiglio: come risultava, dopo diversi<br>            anni di studi e miglioramenti




    Finalmente eccoci arrivati alla quinta ed ultima puntata della storia avventuroso-fantasciantifica di Gianconiglio pubbliciata sul mitico "Corriere dei Piccoli", sempre nel 1974. Questa puntata si intitola "Ritorno a Belplelo". Come per le altre puntate di questa serie, devo dare alcune spiegazioni. In quell'epoca andava molto di moda la fantascienza ed anche io ne avevo realizzata moltissima su vari giornali, di genere veristico ed umoristico, quindi mi era sembrato logico che anche con Gianconiglio si dovesse realizzare una lunga storia di genere fantascientifico. Mi ricordo che allora arrivavano settimanalmente in redazione del Corriere dei Piccoli moltissime lettere di approvazione da parte dei lettori. Di conseguenza anche il Direttore era molto soddisfatto di questo fatto: voleva dire che Gianconiglio piaceva e molti letttori compravano fedelmente quel settimanale anche per leggere i fumetti di Gianconiglio. Ma in quel periodo ci furono diversi passaggi di proprietà del gruppo "Corriere della Sera" (del quale faceva parte anche il "Corriere dei Piccoli") e, ad un certo punto divenne proprietario anche Moratti, sì il padre dell'attuale presidente della squadra di calcio dell'Inter. Moratti diceva sempre al Direttore del Corriere dei Piccoli che lui voleva che Gianconiglio ci fosse su tutti i numeri, anche perchè quel personaggio piaceva moltissimo anche a suo figlio... Così, un po' per i lettori ed un po' per Moratti, Gianconiglio era molto presente in quel periodo e spesso anche in copertina. Vorrei aggiungere che, tanto per cambiare, io avevo continue discussione con l'autore dei testi, e cioè Carlo Triberti... Una di queste discussioni era per il nome del paese di Gianconiglio: a me non piaceva proprio il nome di Belpelo (che aveva scelto Triberti). Cercai di convincere anche il Direttore, ma non riuscii ad ottenere nulla: ormai erano tante le cose che faceva cambiare a Triberti e di conseguenza non se la sentiva di insistere più di tanto su quel nome. Ma la stessa cosa, poi, è successa anche con Sonny, la quasi-versione di Gianconiglio per la Germania (sul periodico "Sonny" e sul tascabile "Sonny Parade") dove avevano scritto come sottotitolo: "il più allegro coniglio di Hasenruh" (Hasenruh = Paese dei conigli): ma se ci abitavano diverse specie di animali, perchè chiamarlo paese dei conigli?? Anche lì non sono riuscito a fargliela capire: a loro piaceva quella frase e l'hanno lasciata su tutti i numeri...





    Mi sembra di aver già detto in una precedente puntata che Lele, (che recentemente è anche venuto a trovarmi di persona in studio con una montagna di numeri del Corriere dei Piccoli) involontariamente, mi ha dato una idea: con calma, penso di creare un apposito sito con tutte le storie di Gianconiglio che sono riuscito a rintracciare, inviate da Lele ed anche dall'altro caro amico Contix che mi aveva già inviato diverse storie di Gianconiglio (molte delle quali le ho già inserite in altre puntate precedenti di questo PeroBlog), e mi ha promesso, mi invierà presto altre storie più recenti. Ma... siamo tutti e due alla ricerca della storia intitolata (mi pare) "Vi presento Belpelo" dove Gianconiglio presentava appunto ai lettori il suo paese, che come ho detto sopra, era chiamato "Belpelo", e per questa storia avevo realizzato anche un grande paginone, che è stato esposto in moltissime mostre di disegni originali perchè quel paginone era particolarmente curato e disegnato in un formato abbastanza grande. Peccato che, mi sembra, si tratti di una delle ultime storie con Gianconiglio pubblicate sul Corriere dei Piccoli... Comunque, se per caso qualcuno ne fosse in possesso, per favore mi contatti e darò le informazioni necessarie per eseguire una giusta scansione. Nel caso riuscissi ad avere quella storia, un giorno magari metterò anche quella, se non altro come fatto "storico". Altrimenti inserirò solo quel paginone, che attualmente era stato usato per varie mostre, ma che mi sarà ridato presto, almeno lo spero.... dall'amico Luigi Bona, che è anche l'organizzatore di Cartoomics a Milano, con la speranza che anche per la prossima edizione possa svolgersi in uno dei pochissimi padiglioni rimasti in piedi per dare poi posto, purtroppo, a degli obbrobri di grattacieli "pazzi"!...





    Qui in basso inserisco le "miniature" delle 8 pagine della quinta (?) e ultima storia della serie "Gianconiglio fantascientifico" (speciale a puntate) intitolata "Ritorno a Belpelo " Devo far notare prima che, come per l'altra puntata, i colori purtroppo non sono eccellenti, ma ribadisco che la colpa non era mia ma di una ditta specializzata per le colorazioni di tutte le storie pubblicate sul Corriere dei Piccoli in quei tempi. Quindi, ci tengo a sottolineare che i colori di queste storie "non sono completa opera mia!" Qui sotto metto queste "miniature" e non direttamente le pagine ingrandite per venire incontro alle richieste di numerosissimi visitatori che hanno ancora una "connessione lenta" che altrimenti dovrebbero attendere molto tempo prima che le immagini si carichino tutte. Cliccando sulle varie "miniature", si potranno vedere le immagini ingrandite. Ho già suggerito altre volte di usare il browser Mozilla Firefox che, oltre altri notevoli vantaggi (come ad esempio il fatto di non far entrare i virus...), fornisce la possibilità di poter ingrandire a proprio piacimento le immagini (si scarica gratis! dal sito www.mozilla.com e si può avere facilmante anche in italiano! ). Questo ovviamente è solo un consiglio, non una pubblicità: a me non viene in tasca proprio niente! Ritengo soltanto che sia una cosa utile dare delle informazioni necessarie per una visione migliore di questo PeroBlog. Chiaro?... Ma, un momento, mi sono accorto che anche con Internet Explorer 7 s'è l'opzione di poter ingrandire le immagini! Beh, a questo punto scegliete voi il "browser" che preferite... :) 










    Gianconiglio - Ritorno a Belpelo - 1Gianconiglio - Ritorno a Belpelo - 2







    Gianconiglio - Ritorno a Belpelo - 3Gianconiglio - Ritorno a Belpelo - 4







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    Gianconiglio - Ritorno a Belpelo - 7Gianconiglio - Ritorno a Belpelo - 8















      Ed ora ecco ancora l'annuncio importante, e cioè dell'arrivo di ben tre preziose ristampe di albi del celeberrimo Zoo in orbita - Copertina dell'albo "Zoo in orbita" - realizzata da Luca SalvagnoSebastiano Craveri che era un numero uno all'epoca del Vittorioso, ma qui ci sono anche storie pubblictae sul periodico "Corrierino" (di Roma), storie pochissimo conosciute per i "nostalgici" del Vittorioso. Si tratta di tre ristampe di prestigio e di grande valore dato che il detentore attuale di tutti i diritti di Sebastiano Craveri, il Dott. Mauro Giubbolini, ogni tanto si... indebita per fare in modo che molti appassionati conoscano l'opera di un grande disegnatore italiano, purtroppo spesso dimenticato, e cioè Sebastiano Craveri. Posso dire che, per motivi di notevoli costi di stampa... Giubbolini fa fare allo stampatore delle tirature molto ristrette di questi albi, per cui assumono anche un valore notevole... Intanto, per chi volesse saperne di più su Craveri, può recarsi sul sito gestito dall'amico Contix: "www.furrymania,com".Da parte mia qui accanto inserisco le copertine di due storie che erano state stampate (negli anni '40) sul settimanale chiamato "Corrierino". Quindi si tratta di storie quasi sconosciute, e di conseguenza ancora più preziose! Consiglio tutti gli appassionati ed i collezionisti di telefonare subito al Craveri - Il paese dei giocattoliDott. Mauro Giubbolini al suo Cellulare: 3358011095 (forse è meglio), oppure inviare una e-mail a questo indirizzo: s.craveri(at)fastwebnet.it e verrete immediatamente informati su tutto. Un consiglio agli interessati: prenotare immediatamente le vostre copie poiché sicuramente termineranno molto presto...Qui a lato si possono vedere le copertine dei tre albi; Craveri - Le avventure di Buffo"ZOO IN ORBITA" (con la copertina realizzata da Luca Salvagno - molto conosciuto dai lettori del Giornalino dato che è proprio lui che sta continuando la serie di Cocco Bill, con testi e disegni, imitando piuttosto bene lo stile di Jacovitti, con l'autorizzazione di Silvia, la figlia del grande autore, purtroppo scomparso; poi "Il paese dei giocattoli" e "Le avventure di Buffo".













      Con la prossima puntata dei miei PeroBlog torneremo alle solite puntate con aneddoti e curiosità sul mondo soprattutto dei fumetti (ma non solo...). Sono già abbozzate diverse puntate su questo "filone", ma è già pronta una puntata speciale dove l'amico e collega Piero Tonin (Per chi non conoscesse ancora bene Piero Tonin sarebbe bene visitare il suo sito ufficiale che si trova qui:
      www.pierotonin.com) ci racconterà - per la prima volta - di quando era stato uno dei primi italiani a lavorare negli Stati Uniti, con molti racconti inediti e curiosi... Quindi a presto!







        Perogatt











          NOTA: In questo Blog, il "PeroBlog", i commenti sono molto graditi e si invitato gli "amici" visitatori a partecipare. Chiunque è libero di esprimere la propria opinione, purchè si comporti con educazione e metta una firma (so bene che ciascuno può inventare un proprio nickname a piacere e in questo caso non sarebbe individuabile, ma si invita a non "nascondersi dietro l'anonimato" per poter dire tranquillamente delle cattiverie: qui siamo tutti amici, appassionati dei fumetti, del disegno animato e di tutto quanto fa spettacolo. Quindi ci si aspetta di mantenere un tono adeguato. Purtroppo devo avvertire che chi non rispettasse queste semplici regole, rischierà di trovare cancellato il proprio commento. Mi auguro che tutti si adeguino a questo clima di amicizia e tra amici ci si comporta bene. Chi non fosse d'accordo con queste regole, con dispiacere, devo consigliare di andare da un'altra parte. Qui si scherza, si è allegri, si possono dire delle battute, a patto che non siano volgari. Ancora due cose: qui non si parla di politica o di religione. Ognuno ovviamente è libero di pensarla come preferisce, ma l'argomento principale ed unico è quello di leggere degli aneddoti (di fatti realmente accaduti) riguardanti appunto il magico e fantastico mondo del disegno! Buon divertimento in serenità! Grazie.








        (173 - Segue)


Postato da: Perogatt a agosto 24, 2008 17:20 | link | commenti (6)
gianconiglio - ritorno a belpelo

lunedì, 18 agosto 2008
GIANCONIGLIO: IL PIANETA DEI QUIZ

ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (172)

GIANCONIGLIO: IL PIANETA DEI QUIZ




Gianconiglio: come risultava, verso la fine degli anni  '70Siamo arrivati alla quarta puntata (almeno mi sembra...) della storia avventuroso-fantasciantifica di Gianconiglio, sempre del 1974 e pubbliciata sul mitico "Corriere dei Piccoli". Questa puntata si intitola "Il Pianeta dei Quiz" e devo dare alcune spiegazioni per chi legge questa puntata. Occorre tener presente che in quel periodo andavano molto di moda i quiz in TV e soprattutto quelli presentati da Mike Bongiorno. Il quel periodo veniva trasmesso un quiz che era intitolato "Rischiatutto" (che aveva riscosso un notevole successo) e noi abbiamo pensato di modificare un po' quel titolo chiamandolo "RischiaBrutto"... Di conseguenza i lettori di allora capivano subito che ci intendevamo riferirci a quella trasmissione, ma oggi quasi nessuno se la ricorda più... Detto questo, vorrei aggiungere che, in questa storia avevo avuto modo di inserire anche i miei "omini verdi", cioè gli alieni, gli extraterrestri, come li si immagivava allora (e molti anche oggi...). Beh, quei personaggini li avevo già disegnati anche in altri miei personaggi ed ho approfittato per metterli anche qui; ma non basta: ogni tanto, quando mi capita l'occasione, seguito a disegnarli... Inoltre mi ero divertito molto ad inventare anche una razza di extraterrestri "quizzaioli" che erano un po' strani. Qui si parla del 1974, ma molti anni dopo sono usciti dei personaggi americani che somigliavano abbastanza ai miei extraterrestri! Mi sembra che si chiamavno "gli Snorki" e in Italia erano stati pubblicati a fumetti sul Giornalino e li aveva disegnati il mio collega Franco Oneta (che mi aveva assicurato che ci si divertiva moltissimo). Comunque, se per caso qualcuno pensasse di aver già visto quei personaggi, ebbene si ricordi che io li avevo creati "prima"... (almeno così mi risulta...) Ed ora, come per le altre puntate, devo ringraziare pubblicamente l'amico "Archeologo" Lele (di Pavia - eheheh) che mi ha rintracciato ed inviato le scansioni di tutta questa lunga storia: un grazie, grazie Lele, a nome di tutti i visitatori di questo mio PeroBlog! (ma al mio "grazie" si è già unito anche un piccolo omaggio da parte mia a Lele che è venuto a trovarmi sabato 9 ottoblre 2008; gli ho fatto omaggio di una autentica tavola originale di Gianconiglio! Solitamente io non regalo molto volentieri i miei disegni originali, ma in questo caso ritengo sia una cosa più che giusta! Tra l'altro, mi ha promesso che quando potrà mi manderà anche le scansioni di centinaia di altre pagine di Gianconiglio! A questo punto Lele, involontariamente, mi ha dato una idea: con calma, penso di creare un apposito sito con tutte le storie che sono riuscito a rintracciare , inviate da Lele ed anche dall'altro caro amico Contix che mi aveva già inviato diverse storie di Gianconiglio (molte delle quali le ho già inserite in altre puntate di questo PeroBlog), e mi ha promesso, mi invierà presto altre storie più recenti. Ma... siamo tutti e due alla ricerca della storia intitolata (mi pare) "Vi presento Belpelo" dove Gianconiglio presentava appunto ai lettori il suo paese, chiamato appunto "Belpelo", e per questo avevo realizzato un grande paginone (che è stato esposto in moltissime mostre di disegni originali perchè quel paginone era particolarmente curato e disegnato in un formato abbastanza grande. Peccato che, mi sembra, si tratti di una delle ultime storie pubblicate sil Corriere dei Piccoli con Gianconiglio... Comunque, se per caso qualcuno ne fosse in possesso, per favore mi contatti e darò le informazioni necessarie per eseguire una giusta scansione. Nel caso riuscissi ad avere quella storia, un giorno magari metterò anche quella, se non altro come fatto "storico"...

Con le precedenti puntate avevo inserito qui anche un annuncio importante, e cioè dell'arrivo di ben tre preziose ristampe di albi del celeberrimo Zoo in orbita - Copertina dell'albo "Zoo in orbita" - realizzata da Luca SalvagnoSebastiano Craveri che era un numero uno all'epoca del Vittorioso, ma qui ci sono anche storie pubblictae sul periodico "Corrierino" (di Roma), storie pochissimo conosciute per i "nostalgici" del Vittorioso. Si tratta di tre ristampe di prestigio e di grande valore dato che il detentore attuale di tutti i diritti di Sebastiano Craveri, il Dott. Mauro Giubbolini, ogni tanto si... indebita per fare in modo che molti appassionati conoscano l'opera di un grande disegnatore italiano, purtroppo spesso dimenticato, e cioè Sebastiano Craveri. Posso dire che, per motivi di notevoli costi di stampa... Giubbolini fa fare allo stampatore delle tirature molto ristrette di questi albi, per cui assumono anche un valore notevole... Intanto, per chi volesse saperne di più su Craveri, può recarsi sul sito gestito dall'amico Contix: "
www.furrymania,com".Da parte mia qui accanto inserisco le copertine di due storie che erano state stampate (negli anni '40) sul settimanale chiamato "Corrierino". Quindi si tratta di storie quasi sconosciute, quindi ancora più preziose e consiglio tutti gli appassionati ed i collezionisti di telefonare al Craveri - Il paese dei giocattoliDott. Mauro Giubbolini al suo Cellulare: 3358011095 (forse è meglio), oppure inviare una e-mail a questo indirizzo: s.craveri@fastwebnet.it e verrete immediatamente informati. Un consiglio agli interessati: prenotare subito le vostre copie poiché sicuramente termineranno molto presto...(qui a lato si possono vedere le copertine dei tre albi; Craveri - Le avventure di Buffo"ZOO IN ORBITA" (con la copertina realizzata da Luca Salvagno - molto conosciuto dai lettori del Giornalino dato che è proprio lui che sta continuando la serie di Cocco Bill, con testi e disegni, imitando abbastanza bene lo stile di Jacovitti, con l'autorizzazione di Silvia, la figlia del grande autore, purtroppo scomparso; poi "Il paese dei giocattoli" e "Le avventure di Buffo").

Qui in basso inserisco le "miniature" delle 7 pagine della quarta (?...) storia della serie "Gianconiglio fantascientifico" (speciale a puntate) intitolata "Il pianeta dei Quiz" (la prossima ed ultima puntata si intitola invece "Ritorno a Belpelo"...). Devo far notare prima che, come per l'altra puntata, i colori purtroppo non sono eccellenti, ma ribadisco che la colpa non era mia ma di una ditta specializzata per le colorazioni di tutte le storie pubblicate sul Corriere dei Piccoli in quei tempi. Comunque devo dire che, in proporzione alla precedente, questa puntata ha i colori "leggermente" meno violenti. Bisogna accontentarsi... Metto queste "miniature" e non direttamente le pagine ingrandite per venire incontro alle richieste di numerosissimi visitatori che hanno una "connessione lenta" che altrimenti dovrebbero attendere molto tempo prima che le immagini si carichino tutte. Cliccando sulle varie "miniature", si potranno vedere le immagini ingrandite. Ho già suggerito altre volte di usare il browser Mozilla Firefox che, oltre altri notevoli vantaggi (come ad esempio il fatto che non fa entrare i virus...), fornisce la possibilità di poter ingrandire a proprio piacimento le immagini (si scarica gratis! dal sito www.mozilla.com e si può avere facilmante anche in italiano! ). Questo ovviamente è solo un consiglio, non una pubblicità: a me non viene in tasca proprio niente! Ritengo soltanto che sia una cosa utile dare delle informazioni necessarie per una visione migliore di questo PeroBlog. Chiaro?...





Gianconiglio - il Pianeta dei Quix - 1Gianconiglio - il Pianeta dei Quix - 2

Gianconiglio - il Pianeta dei Quix - 3Gianconiglio - il Pianeta dei Quix - 4

Gianconiglio - il Pianeta dei Quix - 5Gianconiglio - il Pianeta dei Quix - 6

Gianconiglio - il Pianeta dei Quix - 7







Come ho già detto, questa storia è a puntate, quindi la "quinta" puntata ("Ritorno a Belpelo") la metterò sul prossimo post di questo PeroBlog. Dopo torneremo alle solite puntate con aneddoti e curiosità sul mondo soprattutto dei fumetti (ma non solo...). Sono già abbozzate diverse puntate su questo "filone", ma è già pronta una puntata speciale dove l'amico e collega Piero Tonin (Per chi non conoscesse ancora bene Piero Tonin sarebbe bene visitare il suo sito ufficiale che si trova qui: www.pierotonin.com) ci racconterà - per la prima volta - di quando era stato uno dei primi italiani a lavorare negli Stati Uniti, con molti racconti inediti e curiosi... Quindi a presto!










    Perogatt






      NOTA: In questo Blog, il "PeroBlog", i commenti sono molto graditi e si invitato gli "amici" visitatori a partecipare. Chiunque è libero di esprimere la propria opinione, purchè si comporti con educazione e metta una firma (so bene che ciascuno può inventare un proprio nickname a piacere e in questo caso non sarebbe individuabile, ma si invita a non "nascondersi dietro l'anonimato" per poter dire tranquillamente delle cattiverie: qui siamo tutti amici, appassionati dei fumetti, del disegno animato e di tutto quanto fa spettacolo. Quindi ci si aspetta di mantenere un tono adeguato. Purtroppo devo avvertire che chi non rispettasse queste semplici regole, rischierà di trovare cancellato il proprio commento. Mi auguro che tutti si adeguino a questo clima di amicizia e tra amici ci si comporta bene. Chi non fosse d'accordo con queste regole, con dispiacere, devo consigliare di andare da un'altra parte. Qui si scherza, si è allegri, si possono dire delle battute, a patto che non siano volgari. Ancora due cose: qui non si parla di politica o di religione. Ognuno ovviamente è libero di pensarla come preferisce, ma l'argomento principale ed unico è quello di leggere degli aneddoti (di fatti realmente accaduti) riguardanti appunto il magico e fantastico mondo del disegno! Buon divertimento in serenità! Grazie.






    (172 - Segue)


Postato da: Perogatt a agosto 18, 2008 17:39 | link | commenti (7)
gianconiglio - i ianeta deiquiz

giovedì, 14 agosto 2008
BUON FERRAGOSTO!





    BUON FERRAGOSTO!



    SlurPeroOggi è arrivata una cartolina per tutti i visitatori di questo PeroBlog. Eccola:







    "Ciao Amici del PeroBlog, Perogatt vi ha spedito una cartolina virtuale da PEROCARDS. Per vederla cliccate sull'URL seguente o copiate e incollate l'indirizzo sulla barra degli indirizzi del vostro browser: www.perogatt.com/perocards/pickup.php?ecard_id=080805160822xaAn534DuhyC "



     
    Penso proprio che convenga andare subito a vederla ed a... sentirla :)...



    Ah, se volete inviare una cartolina anche voi ai vostri amici, ai vostri nemici, ai vostri parenti, ai vostri amici o amiche del cuore, potete farlo subito "gratis" e velocemente da questo sito: www.perogatt.com/perocards ; la scelta è veramente incredibile: centinaia di cartoline per tutti i gusti: umoristiche, serie, fotografiche, strane... Vi basta solo scegliere, compilare e spedire!



     


     
    Nel frattempo auguro BUON FERRAGOSTO a tutti voi!







auguri slurposi!




da Perogatt!




      (le avventure di Gianconiglio continuano: fra qualche giorno!)

Postato da: Perogatt a agosto 14, 2008 18:15 | link | commenti (5)
buon ferragosto

lunedì, 11 agosto 2008
GIANCONIGLIO SU MARTE









    ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (171)

    GIANCONIGLIO SU MARTE






    Gianconiglio: come risultava, verso la fine degli anni  '70Clamoroso! L'ingegnere Lele diventa Archeologo!

    Ovvero: "Lele Jones alla ricerca della puntata perduta"...



    C
    hi lo avrebbe detto che l'amico Lele (che, penso, ormai quasi tutti i visitatori di questo peroBlog conoscono perché ultimamente ne sto parlando tanto... Per le sue animazioni, per la preziosa collaborazione nell'invio di una serie di pagine di una lunga storia di Gianconiglio Fantascientifico - del 1977 e poi per i suoi numerosi commenti che spesso inserisce, a volte parlandoci anche di fatti suoi personali; ho scoperto che è un tipo veramente incredibile e proprio sabato 9 agosto scorso è venuto a trovarmi assieme alla sua simpatica famigliola - moglie e due figli; la moglie Renata, anzi... Enrica... poi è anche una bravissima autrice di fiabe! Mi ha regalato uno dei suoi libri, ovviamente illustrati da Lele...!) ebbene, dicevo, chi l'avrebbe detto che ultimamente Lele, da Ingegnere  sia diventato anche Archeologo? Ecco come stanno le cose. Poco tempo fa mi aveva inviato le pagine delle varie puntate di Gianconiglio fantascientifico, tanto è vero che ho inserito prima la storia intitolata "L'astrococchio del Dottor Dindòn", poi "Il Pianeta Mortadella", quindi dovevo inserire "Il Pianeta dei Quiz" ed infine "Ritorno a Belpelo" (la città dove vive Gianconiglio). Io avevo inserito qui la prima puntata e poi la "seconda", cioè quella del Pianeta Mortadella, ora mi apprestavo ad inserire la puntata chiamata Il Pianeta dei Quiz, quando mi sento dire da Lele che aveva effettuato degli "scavi archelolgici" in casa sua ed era riuscito a scoprire, riuscendo a rimettere nel giusto ordine tutti i numeri del Corriere dei Piccoli in suo possesso, ed era venuto a conoscenza dell'esistenza di un'altra puntata, precedente a quella del Pianeta Mortadella! Questa nuova "seconda storia" si chiama "Noi, Marte e i Marziani" ed è di 8 pagine. A questo punto mi sono chiesto come comportarmi: fare finta di niente? Oppure inserire la "seconda puntata" dopo il finale? Oppure ancora dichiarare pubblicamente che lo svolgemento delle storie era completamente ribaltato? Ho optato per quest'ultima versione ed ho chiesto a Lele di riuscire a fare le scansioni di questa vera "seconda puntata" ritrovata... ed inviarmela subito. Cosa che Lele ha puntualmente fatto. Quindi io mi sono rimboccato le maniche ed ho atteso un po' prima di inserire la puntata con il titolo "Il Pianeta dei Quiz" rimandandola a dopo; ora metterò proprio quella autentica "seconda puntata", anche perché altrimenti, leggendo i dialoghi tutti di seguito, si notava che c'era qualcosa che non funzionava bene... Di conseguenza chiedo un piccolo favore ai visitatori: leggere subito questa puntata e poi fare un piccolo salto indietro e rileggere la puntata "Il Pianete Mortadella" e la volta prossima leggere "Il Pianeta dei Quiz" e poi il gran finale "Ritorno a Belpelo". Chiaro? Beh, per farci perdonare... ho pensato di mettere una intera pagina su uno dei miei siti con tutte le puntate una di seguito all'altra in modo da poter leggere come si deve questa storia del Gianconiglio Fantascientifico. Che ne pensate? Beh, penso che come "regalino" non sia male, no? Ma non basta, penso di preparare (appena riuscirò a trovare il tempo necessario...) un sito intero dedicato completamente a Gianconiglio con molti testi, aneddoti e racconti curiosi ed anche molte storie "intere" delle quali sono entrato in possesso grazie al contributo di due cari e preziosi amici: Contix e Lele! Infatti, sia Contix e sia Lele, hanno molti numeri del Corriere dei Piccoli, ciascuno di annate diverse, con le storie di Gianconiglio: molte me le hanno già inviate, altre sono in arrivo prossimamente. Quindi, sono certo che ne verrà fuori un sito con i fiocchi e sarà sicuramente gradito a tutti i vecchi lettori che potranno così rileggere moltissime storie di questo personaggio che, nato negli anni '70, aveva avuto un successo mondiale, ed anche per chi non aveva mai visto questo personaggio ed ha voglia di conoscerlo bene. Ma ne riparleremo a suo tempo. Intanto parliamo di questa storia, e cioè di "Noi, Marte e i Marziani", una puntata voluta, allora, da Triberti, nonostante il mio tentativo di convincerlo che le storie sui marziani erano già state fatte in tutte le salse... ma lui ormai era convinto che sarebbe piaciuta ai lettori ed alla fine l'ho accontentato. Devo dire che poi... ho constatato che questa puntata ci stava bene, anche per poter fare un discorso che continuasse la prima puntata, anche con la faccenda del collegamento su uno speciale schermo, con il Dottor Dindòn... Bene, allora è il caso di parlare del fatto che anche questa storia ha la caratteristica di essere stata pubblicata con alcune pagine a colori ed altre con il nero più l'aggiunta di alcuni grigi. Qualcuno ha osservato che forse, tutto sommato, quelle tavole in nero forse... sono migliori di quelle a colori... Il fatto è che, come ho già detto, i "coloristi" di allora usavano una tecnica particolare che impediva di eseguire una colorazione perfetta e gradevole, ma io non potevo farci assolutamente nulla: ormai la direzione del Corriere dei Piccoli aveva firmato un contratto di esclusiva con una ditta specializzata che colorava tutto il Corriere dei Piccoli. Di conseguenza succedeva che le storie dei vari personaggi erano di colori qusi tutti simili, anche troppo... mancava la caratteristica dell'impronta dei vari autori. E poi, con quel sistema, non potevano eseguire le "sfumature"! Noi Autori seguitavamo a lamentarci, ma non riuscivamo ad ottenere nulla e ci rispondevano che se non ci stava bene, potevamo andarcene via... In questo caso lavoravamo tutti un po' malvolentieri ed il risultato si vedeva dai numeri di quel periodo: non erano tutti belli: c'erano alcune storie gradevoli, ma altre piuttosto bruttine... Ma con l'andare del tempo le cose, invece di migliorare, sono peggiorate... fino alla "inevitabile" chiusura definitiva... Quello che era stato un grandissimo giornale per ragazzi, era crollato per l'incapacità dei dirigenti e a tutt'oggi nessuno se l'è sentita di tentare di ritirare fuori il Corriere dei Piccoli... Noi Autori speriamo sempre che prima o poi il Corriere dei Piccoli possa rinascere, ma il tempo passa e si hanno solo parole, promesse, ma solo parole...















    Zoo in orbita - Copertina dell'albo "Zoo in orbita" - realizzata da Luca SalvagnoMa ora approfitto per continuare il discorso (iniziato da qualche puntata) riguardante Craveri: si tratta di ben tre preziose ristampe di albi del celeberrimo Sebastiano Craveri che era un numero uno all'epoca del Vittorioso, ma qui ci sono anche delle storie pubblicate sul periodico "Corrierino" (di Roma), storie pochissimo conosciute per i "nostalgici" del Vittorioso. Si tratta di tre ristampe di prestigio e di grande valore dato che il detentore attuale di tutti i diritti di Sebastiano Craveri, il Dott. Mauro Giubbolini, ogni tanto si... indebita per fare in modo che molti appassionati conoscano l'opera di un grande disegnatore italiano, purtroppo spesso dimenticato, e cioè Sebastiano Craveri. Posso dire che, per motivi di costi di stampa... Giubbolini fa fare al suo stampatore delle tirature molto ristrette di questi albi, per cui assumono anche... un valore notevole. Intanto, per chi volesse saperne di più, può recarsi sul sito gestito dall'amico Contix: "
    www.furrymania,it". Ma, come ho detto prima, ne parlerò anche più dettagliatamente anche nelle prossime puntate. Craveri - Il paese dei giocattoliNel frattempo, i più... frettolosi possono cominciare a telefonare al Dott. Mauro Giubbolini al suo Cellulare: 3358011095, oppure inviare una e-mail a questo indirizzo: s.craveri@fastwebnet.it e verrete immediatamente informati. Intanto io provvedo ad inserire qui di fianco le tre copertine di questi albi (la copertina di"Zoo in orbita" e' stata realizzata appositamente da Luca Salvagno, il continuatore, sul Giornalino, del personaggio Cocco Bill, con il permesso speciale di Silvia, la fglia del grande Jacovitti. Comunque do un consiglio agli interessati: cominciate a prenotare le vostre copie poiché sicuramente termineranno molto presto... Craveri - Le avventure di Buffo



    Qui in basso inserisco le "miniature" delle 8 pagine della seconda storia della serie "Gianconiglio" (speciale a puntate) intitolata "Noi, Marte e i marziani", la puntata seguente è quella già inserita e cioè "Il Pianeta Mortadella", quindi ne inseriro' un'altra che si intitola "Il Pianeta dei Quiz" ed infine "Ritorno a Belpelo". Devo far notare prima che, come per l'altra puntata, i colori purtroppo non sono eccellenti, ma ribadisco che la colpa non era mia ma di una ditta specializzata per le colorazioni di tutte le storie pubblicate sul Corriere dei Piccoli in quei tempi. Peccato... Metto queste "miniature" e non direttamente le pagine ingrandite per venire incontro alle richieste di numerosissimi visitatori che hanno una "connessione lenta" che altrimenti dovrebbero attendere molto tempo prima che le immagini si carichino tutte. Cliccando sulle varie "miniature", si potranno vedere le immagini ingrandite. Ho già suggerito altre volte di usare il browser Mozilla Firefox che, oltre altri notevoli vantaggi (come ad esempio il fatto che non fa entrare i virus...), fornisce la possibilità di poter ingrandire a proprio piacimento le immagini (si scarica gratis! dal sito www.mozilla.com e si può avere facilmante anche in italiano! ). Questo ovviamente è solo un consiglio, non una pubblicità: a me non viene in tasca proprio niente! Ritengo soltanto che sia una cosa utile dare delle informazioni necessarie per una visione migliore di questo PeroBlog. Chiaro?... Ma alcuni amici mi hanno fatto notare che anche Internet Explorer 7 ha questa caratteristica, cioe' di ingranire le immagini. Bene: ciascuno scelga quello che preferisce. Io personalmente nn amo particoarmente Internet Explorer 7, ma ciascuno decida di scegliere quello che meglio crede...  :) 
















Gianconiglio - il Pianeta Mortadella - 1Gianconiglio - il Pianeta Mortadella - 1





Gianconiglio - il Pianeta Mortadella - 1Gianconiglio - il Pianeta Mortadella - 1



Gianconiglio - il Pianeta Mortadella - 1Gianconiglio - il Pianeta Mortadella - 1





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    Come ho già detto, questa storia è a puntate, quindi la "quarta" puntata ("il Pianeta dei Quiz") la metterò sul prossimo post di questo PeroBlog. E poi la "quinta" e ultima puntata ("Ritorno a Belpelo")... Dopo torneremo alle solite puntate con aneddoti e curiosità sul mondo soprattutto dei fumetti (ma non solo...). Sono già abbozzate diverse puntate su questo "filone", ma è già pronta una puntata speciale dove l'amico e collega Piero Tonin (Per chi non conoscesse ancora bene Piero Tonin sarebbe bene visitare il suo sito ufficiale che si trova qui: www.pierotonin.com) ci racconterà - per la prima volta - di quando era stato uno dei primi italiani a lavorare negli Stati Uniti, con molti racconti inediti e curiosi... Quindi a presto!P.S. Ho il sospetto che in queta puntata, daala fretta... ci siano diversi errori di battitura... Ebbee, se volete, corrggete voi quegli errori magari con un pennarello sullo schermo... A me manca il tempo ...  Scusatemi :)



     


    Perogatt




















        NOTA: In questo Blog, il "PeroBlog", i commenti sono molto graditi e si invitato gli "amici" visitatori a partecipare. Chiunque è libero di esprimere la propria opinione, purchè si comporti con educazione e metta una firma (so bene che ciascuno può inventare un proprio nickname a piacere e in questo caso non sarebbe individuabile, ma si invita a non "nascondersi dietro l'anonimato" per poter dire tranquillamente delle cattiverie: qui siamo tutti amici, appassionati dei fumetti, del disegno animato e di tutto quanto fa spettacolo. Quindi ci si aspetta di mantenere un tono adeguato. Purtroppo devo avvertire che chi non rispettasse queste semplici regole, rischierà di trovare cancellato il proprio commento. Mi auguro che tutti si adeguino a questo clima di amicizia e tra amici ci si comporta bene. Chi non fosse d'accordo con queste regole, con dispiacere, devo consigliare di andare da un'altra parte. Qui si scherza, si è allegri, si possono dire delle battute, a patto che non siano volgari. Ancora due cose: qui non si parla di politica o di religione. Ognuno ovviamente è libero di pensarla come preferisce, ma l'argomento principale ed unico è quello di leggere degli aneddoti (di fatti realmente accaduti) riguardanti appunto il magico e fantastico mondo del disegno! Buon divertimento in serenità! Grazie.

















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Postato da: Perogatt a agosto 11, 2008 19:39 | link | commenti (5)
gianconiglio su marte

domenica, 03 agosto 2008
GIANCONIGLIO: IL PIANETA MORTADELLA



    ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (170)

     GIANCONIGLIO: IL PIANETA MORTADELLA



    Gianconiglio: come risultava, verso la fine degli anni  '70Ecco qua la seconda puntata della lunga storia avventuroso-fantasciantifica di Gianconiglio, sempre del 1974. Devo innanzitutto ringraziare ancora una volta l'amico Lele che è riuscito a rintracciare i numeri del Corriere dei Piccoli dove apparivano queste storie ed a farne la scansione per poi inviarmi le pagine. Ma ringrazio anche i numerosissimi visitatori che hanno inserito dei commenti favorevoli e inviato numerose e-mail che mi spingono a continuare con le altre puntate di questa storia (a mio avviso una delle migiori della serie "Gianconiglio"); In questa seconda puntata intitolata "Il pianeta Mortadella" se ne possono vedere proprio di tutti i colori ed ovviamente il sempre affamato Geremia Gatto, al solo pensiero della "mortadella" va in estasi. Ma... Beh, vi consiglio di leggere questa ed anche le prossime due puntate: la prossima (la terza) è intitolata "Il Pianeta dei Quiz" e l'ultima (la quarta) "Ritorno a Belpelo"; queste altre puntate le metterò quanto prima anche perchè poi dovrò fare un annuncio importante, ma intanto approfitto per iniziare il discorso: si tratta di ben tre preziose ristampe di albi del celeberrimo Zoo in orbita - Copertina dell'albo "Zoo in orbita" - realizzata da Luca SalvagnoSebastiano Craveri che era un numero uno all'epoca del Vittorioso, ma qui ci sono anche storie pubblictae sul periodico "Corrierino" (di Roma), storie pochissimo conosciute per i "nostalgici" del Vittorioso. Si tratta di tre ristampe di prestigio e di grande valore dato che il detentore attuale di tutti i diritti di Sebastiano Craveri, il Dott. Mauro Giubbolini, ogni tanto si... indebita per fare in modo che molti appassionati conoscano l'opera di un grande disegnatore italiano, purtroppo spesso dimenticato, e cioè Sebastiano Craveri. Posso dire che, per motivi di costi di stampa... Giubbolini fa delle tirature molto ristrette di questi albi, per cui assumono un valore notevole. Intanto, per chi volesse saperne di più, può recarsi sul sito gestito dall'amico Contix www.furrymania.it ; per fare prima, cliccare qui per recarsi subito sulla pagina apposita. Ma, come ho detto prima, ne parlerò anche più dettagliatamente anche nelle prossime puntate. Nel frattempo, i più... frettolosi possono cominciare a telefonare al Dott. Mauro Giubbolini al suo Cellulare: 3358011095, oppure inviare una e-mail a questo indirizzo: s.craveri@fastwebnet.it e verrete immediatamente informati. Come dicevo, in una delle prossime puntate inserirò anche le altre copertine di questi albi. Ma do un consiglio agli interessati: cominciate a prenotare le vostre copie poiché sicuramente termineranno molto presto... Qui a lato inserisco intanto la copertina di uno dei tre albi: "ZOO IN ORBITA" con la copertina realizzata da Luca Salvagno - molto conosciuto dai lettori del Giornalino dato che è proprio lui che sta continuando la serie di Cocco Bill (con testi e disegni) imitando abbastanza bene lo stile di Jacovitti, con l'autorizzazione della figlia del grande autore, purtroppo scomparso, Silvia).

















      Qui in basso inserisco le "miniature" delle 8 pagine della seconda storia della serie "Gianconiglio" (speciale a puntate) intitolata "Il pianeta Mortadella" (la prossima puntata si intitola "Il Pianeta dei Quiz"...). Devo far notare prima che, come per l'altra puntata, i colori purtroppo non sono eccellenti, ma ribadisco che la colpa non era mia ma di una ditta specializzata per le colorazioni di tutte le storie pubblicate sul Corriere dei Piccoli in quei tempi. Peccato... Metto queste "miniature" e non direttamente le pagine ingrandite per venire incontro alle richieste di numerosissimi visitatori che hanno una "connessione lenta" che altrimenti dovrebbero attendere molto tempo prima che le immagini si carichino tutte. Cliccando sulle varie "miniature", si potranno vedere le immagini ingrandite. Ho già suggerito altre volte di usare il browser Mozilla Firefox che, oltre altri notevoli vantaggi (come ad esempio il fatto che non fa entrare i virus...), fornisce la possibilità di poter ingrandire a proprio piacimento le immagini (si scarica gratis! dal sito www.mozilla.com e si può avere facilmante anche in italiano! ). Questo ovviamente è solo un consiglio, non una pubblicità: a me non viene in tasca proprio niente! Ritengo soltanto che sia una cosa utile dare delle informazioni necessarie per una visione migliore di questo PeroBlog. Chiaro?...
























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    Come ho già detto, questa storia è a puntate, quindi la terza puntata ("il Pianeta dei Quiz") la metterò sul prossimo post di questo PeroBlog. E poi la quarta e ultima puntata ("Ritorno a Belpelo")... Dopo torneremo alle solite puntate con aneddoti e curiosità sul mondo soprattutto dei fumetti (ma non solo...). Sono già abbozzate diverse puntate su questo "filone", ma è già pronta una puntata speciale dove l'amico e collega Piero Tonin (Per chi non conoscesse ancora bene Piero Tonin sarebbe bene visitare il suo sito ufficiale che si trova qui: www.pierotonin.com) ci racconterà - per la prima volta - di quando era stato uno dei primi italiani a lavorare negli Stati Uniti, con molti racconti inediti e curiosi... Quindi a presto!










      Perogatt







        NOTA: In questo Blog, il "PeroBlog", i commenti sono molto graditi e si invitato gli "amici" visitatori a partecipare. Chiunque è libero di esprimere la propria opinione, purchè si comporti con educazione e metta una firma (so bene che ciascuno può inventare un proprio nickname a piacere e in questo caso non sarebbe individuabile, ma si invita a non "nascondersi dietro l'anonimato" per poter dire tranquillamente delle cattiverie: qui siamo tutti amici, appassionati dei fumetti, del disegno animato e di tutto quanto fa spettacolo. Quindi ci si aspetta di mantenere un tono adeguato. Purtroppo devo avvertire che chi non rispettasse queste semplici regole, rischierà di trovare cancellato il proprio commento. Mi auguro che tutti si adeguino a questo clima di amicizia e tra amici ci si comporta bene. Chi non fosse d'accordo con queste regole, con dispiacere, devo consigliare di andare da un'altra parte. Qui si scherza, si è allegri, si possono dire delle battute, a patto che non siano volgari. Ancora due cose: qui non si parla di politica o di religione. Ognuno ovviamente è libero di pensarla come preferisce, ma l'argomento principale ed unico è quello di leggere degli aneddoti (di fatti realmente accaduti) riguardanti appunto il magico e fantastico mondo del disegno! Buon divertimento in serenità! Grazie.











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Postato da: Perogatt a agosto 03, 2008 13:30 | link | commenti (5)
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