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sabato, 27 ottobre 2007
I CASI DELL'ISPETTORE PEROGATT





 ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (139) 

 i Casi dell'Ispettore Perogatt






    Perogatt - portaIl personaggio dell'Ispettore Perogatt è nato quasi per caso... Cioè, da moltissimi anni, per i miei disegni, io avevo adottato lo pseudonimo di "Perogatt", nome che era nato dato che da giovane avevo una passione particolare per i gatti (successivamente mi sono "convertito" ai cani...) ed ero arrivato ad averne circa una quarantina! A quell'epoca abitavo nei pressi di un fiume; sentivo spesso dei miagolii disperati arrivare da alcune piccole secche del fiume e non resistevo a quelle situazioni: mettevo in salvo i gattini che evidentemente erano stati gettati da qualche persona insensibile. Fatto sta che mia madre non sapeva più come fare con tanti gatti per casa, perciò costruivo delle piccole casette nel cortile e cercavo in ogni modo di riuscire a dare da mangiare a questa moltitudine di gatti; molta gente del vicinato collaborava gettando dalle finestre un po' di roba da mangiare, così la "raccolta" andava sempre più avanti. Ma mia passione è stata sempre quella del disegno (dicono che quando sono nato avessi già una matita...), quindi era abbastanza logico che pensassi di disegnare sempre molti gatti nei miei fumetti ed inoltre mettevo un piccolo gatto stilizzato accanto alla mia firma. I colleghi avevano, ovviamente, notato questo particolare, tanto che dicevano di me: "Peroni, quello del gatto", quindi mi soprannominarono prima "Peroni gatto", poi "Pero gatto". La cosa mi piacque tanto che modificai un pochino questo nomignolo trasformandolo in "Perogatt". Ma torniamo al discorso iniziale, cioè come mai è nato il personaggio dell'Ispettore Perogatt. Erano gli anni '90 ed io seguitavo a chiedere al Direttore del Giornalino (Tommaso Mastrandrea) di poter fare delle storie con un mio personaggio, testi e disegni; dopo varie proposte e insistenze, il Direttore mi chiese di studiare delle storie autoconclusive da una tavola con dei quiz. Io proposi allora di fare dei piccoli "gialli" a quiz, il Direttore approvò e disse di metterci magari un ispettore; detto fatto: facciamo l'Ispettore Perogatt! Approvata l'idea, il Direttore non sapeva che poi avevo avuto subito in mente di far nascere un ispettore del tutto particolare, un po' pazzoide, con dei quiz ancora più pazzoidi... Ma non basta: per l'Ispettore Perogatt, feci una specia di autocaricatura... Inoltre gli misi accanto un gatto, che all'inizio non aveva un nome e di volta in volta, nelle storie, l'Ispettore si chiedeva come chiamarlo, ed alla fine - dopo diverse puntate - l'Ispettore Perogatt decise di chiamarlo proprio "Gatto"! Quando portai le prime storie al Direttore stranamente... gli piacquero, anzi mi chiese di prepararne una serie. Queste "micro-storie" erano impostate in maniera particolare: innanzitutto decisi di chiamare la serie "i casi dell'Ispettore Perogatt", questi erano tutti su argomenti strani, astratti, pazzeschi e l'Ispettore Perogatt doveva indagare ogni volta su argomenti incredibili. Inoltre, alla fine di ogni storia l'Ispettore diceva di aver capito chi era il colpevole, ma in effetti ogni volta il merito non era tanto suo, quanto del suo Gatto che gli suggeriva la soluzione. Ovviamente le soluzioni (per la maggior parte dei casi) si trovava - capovolta - in fondo alla pagina. Avevo detto che le storie erano di una pagina ciascuna, ma... alla fine riuscii a convincere il Direttore che sarebbe stato meglio se avessi potuto realizzarle su due tavole. Il Direttore approvò, così la maggior parte delle storie, ovvero dei "Casi dell'Ispettore Perogatt" furono di due tavole. Ma... non mi fermai lì. Qualche tempo dopo, il Direttore decise di iniziare sul Giornalino una nuova rubrica che parlasse di Internet ed il titolo di quella rubrica (che si svolgeva solitamente in mezza pagina) fu proprio "Internet" e mi chiese di illustrare quella rubrica. Io gli chiesi se potevo usare il mio personaggio, l'Ispettore Perogatt: dato che faceva delle indagini, sarebbe stato bello che facesse delle indagini anche sul nuovo mondo virtuale (eravamo quasi agli inizi del mondo di Internet ed i ragazzi andavano ovviamente informati anche di questo). Anche quella volta il Direttore mi diede il permesso, così riuscii a fare delle strane "indagini" con una vignetta ogni volta, seguendo il testo dell'articolo che era di un noto giornalista (Gastore Moschin) specializzato appunto del settore di Internet e, successivamente, anche dei videogiochi, riuscendo a fornire ai lettori suggerimenti anche su quel settore.Nelle vignette che illustravano il testo mi sbizzarrii così tanto che sinceramente mi divertivo molto anche io e di volta in volta si davano informazioni abbastanza serie, ma illustrate in maniera un po' irreale con appunto il personaggio dell'Ispettore Perogatt. La cosa andò aventi per molti anni, ma alla fine terminò bruscamente con l'arrivo di un altro Direttore il quale pensò bene di... togliere un po' tutto: via quella rubrica e soprattutto via le indagini a fumetti dell'Ispettore Perogatt. All'inizio però mi aveva detto che, con il suo arrivo, non sarebbe cambiato niente. Mi disse "Visto che il giornale va bene, perchè cambiare qualcosa? Lo lascerò tale e quale"... PeroBoh ?Per quanto riguarda l'Ispettore Perogatt , visto che io insistevo per sapere se potevo continuare con le tavole con questo personaggio, mi fece realizzare una storia che illustrasse un argomento che era presente in quel numero e cioè si parlava dei Premi Nobel. Così io feci le solite due tavole, ma questa volta su un argomento sul quale potevo scherzare ben poco. Sinceramente non mi divertii come al solito. Inoltre mi chiese di realizzare la copertina (l'unica dove veniva utilizzato l'Ispettore Perogatt!). Ma... questo discorso, in distanza di poche settimane, cambiò nettamente: il Giornalino venne completamente cambiato, quel Giornalista non c'era più (non ho mai saputo se fosse stato licenziato o se se ne andò lui) e così quella rubrica di "Internet" venne sostituita da un'altra chiamata "Navigando in Rete", ma senza l'Ispettore Perogatt: sostituito da foto. Le storie dell'Ispettore Perogatt vennero troncate immediatamente. Inoltre, prima, per moltissimi anni, io illustravo le notizie di una rubrica di curiosità chiamata "Giromondo", le illustravo un po' a modo mio commentandole con un fumetto: beh, venne cambiata anche l'impostazione di quella rubrica ed al posto dei disegni ci furono delle foto. Mi dissero che ai lettori piace la realtà, quindi "molto meglio le foto dei fatti, piuttosto che dei commenti comici e fumettati". Ebbene, l'Ispettore Perogatt e le mie pazze vignette sparirono dal Giornalino. Era inutile chiedere il perchè al Direttore, non mi rispondeva nemmeno... So che ad un certo punto il Giornalino si "divise in due", cioè nacque un mensile chiamato "G Baby" ed era dedicato ai bambini piccoli. Il Direttore mi aveva dato l'incarico di preparare dei paginoni con dei giochi, ma il tutto durò solo due settimane, poi il nulla. Ovviamente senza spiegazioni... Dimenticavo che, nel frattempo aveva cambiato il target dei lettori del Giornalino e, mentre prima era dedicato ai ragazzi, ora a quelli più piccoli. Quindi tutto quello che era "demenziale" venne bandito, si salvò stranamente solo Cocco Bill (con le tavole realizzate dal bravo Luca Salvagno che imita abbastanza bene lo stile di Jacovitti essendo stato, anni prima, suo aiutante) e l'immancabile "Pinky": il suo umorismo surreale evidentemente piace ai "bambini", ma evidentemente anche al Direttore. Insomma, con la nuova versione del Giornalino, per primo vennero eliminate le vignette e le storie dell'Ispettore Perogatt. Non ci fu mai nessuna spiegazione in merito. Era così e basta. Poi, il nuovo Direttore mi aveva chiesto di studiare un personaggio "bambina" e creai "Tippy" (www.perogatt.com/tippy). Realizzai un certo numero di storie (vedere l'elenco completo sul sito di Tippy), ma alla fine il Direttore mi disse improvvisamente di non andare avanti con quella serie. Io gli feci notare che esisteva un contratto nel quale era stato stabilito un certo numero di tavole annuali. Allora mi disse di fare pure quelle storie che tanto non le avrebbe pubblicate (invece, piano piano, sono state pubblicate - mi sembra - quasi tutte...). Nel frattempo il Direttore divenne anche Direttore Editoriale che comprendeva ben una trentina di testate (almeno mi sembra) della San Paolo, così era diventato quasi impossibile riuscire a parlare con il Direttore. A volte mi capitava di incontrarlo per caso in corridoio ed in un corridoio non si può certo parlare di lavoro... Quindi tutto rimase in sospeso. Fino a pochi giorni fa, quando mi diedero da illustrare un articolo ed io, come al solito (come avevo fatto da molti anni) ci misi l'Ispettore Perogatt. Il giorno dopo seppi che quelle vignette non andavano bene! Il Giornalino è un giornale per bambini, quindi con c'entrava niente l'Ispettore Perogatt! Furono inutili i miei discorsi sul fatto che allora cosa c'entravano i fumetti di Spider-man, dei Fantastici quattro, delle Tartarughe Ninja: sono fumetti adatti ad un pubblico di età superiore, ma mi risposero che ai bambini piacciono. Io, dentro di me pensai che a questo punto potrebbero mettere in copertina delle donne nude. magari ai bambini piacciono anche quelle... Non credo che si debba fare un giornale inserendoci "quello che piace ai bambini", ma rispettare una regola e cioè quella di inserirci delle storie adatte all'età "presunta" dei lettori. Ma il mio parere non conta assolutamente niente. So però per certo (perchè mi sono arrivate moltissime e-mail) che molti lettori ormai... cresciuti erano ancora abbonati al Giornalino, ma visto questo enorme cambiamento hanno disdetto l'abbonamento. Così dovetti rifare le illustrazioni, ma questa volta utilizzando dei bambini... Non era certo la stessa cosa, ma non ci fu dialogo: era così e basta. Non me la sento di dire altro: quando uscirà il numero con quelle illustrazioni, magari metterò quelle cha avevo realizzato con l'Ispettore Perogatt (poi rifiutate) confrontandole con quelle pubblicate (sempre che le pubblichino...). Così chi vuole potrà fare un confronto. Magari salterà fuori che avevo sbagliato io, non so. Lascerò il giudizio a chi visita questo mio blog. Nel frattempo, qui sotto metto alcune tavole dell'Ispettore Perogatt: magari qualcuno se le ricorderà, per altri sarà una novità. Però sarei curioso di sentire i vari pareri. Magari aveva ragione il Direttore. Chi lo sa. Un'ultima cosa: chi vuole saperne di più sull'Ispettore Perogatt può trovare tantissime informazioni ed immagini presso il suo sito: www.perogatt.com/ispettore-perogatt, un sito che è stato realizzato grazie alla preziosissima collaborazione dell'amico Luca (che poi io ho chiamato "l'Ispettore della Liguria" dato che vive a Savona - avrete visto, forse, alcuni... rari commenti su questo PeroBlog: non per pigrizia, ma per mancanza di tempo dato che ha un lavoro che lo impegna molto). Luca mi è stato veramente di molto aiuto nella "confezione" di quel sito, dato che è riuscito a rintracciarmi una valanga di dati. Lo ringrazio molto ancora!











    Qui sotto: alcune storie dell'Ispettore Perogatt da 1 o 2 tavole:







    Perogatt - Slurperia 1Perogatt - Slurperia 2Perogatt - dove' finit internet?Perogatt - terra in svista



    Perogatt - sogno o son lesto?
    Perogatt - senso dell'umorismo
    Perogatt - ali spalite



    Gervasio 8
    Perogatt - perononni


    © Copyright by Carlo Peroni "Perogatt".





    Perogatt...



    Perogatt






    (139 - Segue)


Postato da: Perogatt a ottobre 27, 2007 20:55 | link | commenti (10)
ispettore perogatt

giovedì, 25 ottobre 2007
VIDEO-INTERVISTA A CARLO PERONI





 ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (138)

Video-Intervista a Carlo Peroni Perogatt



 I
n attesa che sia pronta la puntata dove parlerò di un altro mio personaggio famoso, con anche delle tavole da poter vedere, metto questa strana puntata. In occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni della rivista "PM", la redazione ha organizzato una speciale mostra itinerante dove si trova anche una video-intervista che erano venuti a farmi nel mio studio.. Ora questa intervista si trova anche su You Tube. Ma, per i più... pigri, eccola qui sotto. Intanto avverto che, chi vuole saperne di più, può recarsi sul sito del "PM": www.bandapm.it, un sito molto ben fatto. E adesso... ecco qui sotto la "video-intervista":






 





 EHI! Prossimamente: qui ci sara' tutto o quasi tutto su un altro mio personaggio ultrafamoso... A presto!



Perogatt





(138- Segue)

Postato da: Perogatt a ottobre 25, 2007 12:17 | link | commenti (10)
video-intervista a carlo peroni

sabato, 20 ottobre 2007
GERVASIO L'ANTIPAPERONE - 2







ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (137)

Gervasio: l'antiPaperone - 2

Gervasio: ETCIU'!Avete letto la precedente puntata su Gervasio? Bene, ora facciamo un piccolo passo indietro: non ricordo se in qualche puntata di questo mio PeroBlog avevo raccontato di come era nato Gervasio. Beh, questo strano personaggio mi era venuto in mente una sera, a Roma, mentre ero andato in una pizzeria assieme al mio amico Albe (del quale ho parlato diffusamente in una precedente puntata). avevo subito disegnato il personaggio su un tovagliolo di carta e ci avevo anche scritto il nome, cioè "Gervasio". Questo schizzo piacque anche ad Albe, così pochi giorni dopo cominciai la prima storia (dove Gervasio scopriva in una grotta un gruppo di cavernicoli); la storia fu pubblicata sul settimanale del Vittorioso "Capitan Walter"; a questa poi, ne seguirono molte altre: Gervasio viaggiava un po' dovunque, nella storia ed anche nel futuro... In queste storie a volte mi feci dare una mano dall'amico Albe. Ma poi, con la chiusura di Capitan Walter, sostituito dal settimanale "Jolly", decisi di cambiare anche le caratteristiche psicologiche e fisiche del personaggio che qui era molto ricco, ma diventato "allergico al denaro", tanto che da molti giornalisti fu definito l'AntiPaperone, dato che mentre Paperone faceva di tutto per accumulare denaro, Gervasio era anche lui straricco, ma il denaro gli procurava una tremenda allergia ed ogni volta si dava da fare per disfarsene, ma gliene ritornava sempre ancora di più, così le storie terminavano tutte con un fragoroso ETCIU'! da parte di Gervasio. In questa puntata, come promesso, metto due storie complete di Gervasio, una era stata realizzata appositamente per "Cucciolo" e le storie erano molto più lunghe: solitamente le storie di Gervasio si svolgevano in 8 tavole, su Cucciolo erano solitamente di 16, di conseguenza le storie si svolgevano molto più complesse. Per Cucciolo avevo adottato uno stile un po' diverso, insomma "alla Cucciolo" e sinceramente a me non dispiacevano. Una caratteristica degli albi di quei tempi (anni '50/60) era che le pagine erano stampate a colori a due a due, alternate da due pagine in nero. Solitamente io mettevo del "retino" sulle pagine dove non c'era il colore per evitare che risultassero troppo "povere". Nella puntata precedente avevo promesso anche una piccola sorpresa... Ebbene, l'amico Lele (che qualcuno avrà notato per i suoi numerosi interventi su questo PeroBlog) è un appassionato di fumetti e spesso gli piace anche disegnare, tanto che gli ho promesso la partecipazione alla rubrica "gli Esordienti" sulla mia rivista elettronica "PeroComics" (sto lavorando alla realizzazione di questo intervento di Lele su "gli Esordienti" e presto, almeno lo spero, sarà pronto). Beh, lui dice che il suo personaggio preferito è proprio Gervasio, quindi ha fatto svariati tentativi di animazioni con Flash. Badate che è un dilettante (durante le giornate lui fa l'insegnante e fa questi disegni solo quando torna a casa...). Ebbene, giorni fa mi sono visto arrivare una animazione fatta proprio con Gervasio: fatta veramente bene! Il personaggio lo aveva copiato dal mio albo-libro "30 anni di fumetti" (che Lele aveva acquistato e... divorato), ma il gatto che salta in aria e che cammina per ritornare al punto di partenza è veramante una cosa quasi da professionisti! Oggi, poi, ho ricevuto una seconda animazione, sempre con Gervasio che starnutisce mentre sta camminando eu una banconota svolazza e gli va a finire proprio sotto il naso... e sullo sfondo passa in auto, in senso contrario, suo cugino Remigio! Una animazione fatta veramente bene e sembrerebbe fatta da un professionista. Così ho pensato di mettere qui tutte e due le animazioni. Contento Lele? Ed ora vai avanti ad esercitarti e migliorare sempre di più: il settore dell'animazione ti aspetta!...







Qui sotto: una storia di Gervasio per Jolly (fine anni '60) - poi su Più (anni '80)



Gervasio 1Gervasio 2Gervasio 3Gervasio 4



Gervasio 5
Gervasio 6Gervasio 7Gervasio 8 






Qui sotto: una storia di Gervasio per Cucciolo (1970)



Gervasio 1Gervasio 2Gervasio 3Gervasio 4



Gervasio 5Gervasio 6
Gervasio 7Gervasio 1



Gervasio 9Gervasio 10Gervasio 11Gervasio 12



Gervasio 13Gervasio 14Gervasio 15Gervasio 16



Qui sotto: ecco due animazioni - con Gervasio - realizzate dall'amico Lele
 


































































Perogatt





(137- Segue)

Postato da: Perogatt a ottobre 20, 2007 11:30 | link | commenti (16)
gervasio antipaperone - 2, gervasio antipaperone 2

martedì, 16 ottobre 2007
GERVASIO L'ANTIPAPERONE - 1





ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (136)



Gervasio: l'antiPaperone - 1



Gervasio: etcium! Fra i tanti personaggi che ho realizzato nella mia carriera di fumettista (oltre un centinaio), Gervasio è forse quello che mi ha dato più soddisfazioni. All'inizio era stato pubblicato Capitan Walter, un settimanale del Vittorioso, ma il personaggio non aveva ancora una sua precisa caratteristica, mentre con l'avvento di "Jolly" (un altro settimanale del Vittorioso) ho creato una nuova psicologia al personaggio ed una particolare caratteristica e cioè che, al contrario di Paperon De Paperoni che passava tutta la vita ad accumulare denaro, Gervasio era straricco, ma era "allergicio al denaro", per cui tentava in tutti i modi di disfarsene, ma ogni volta gliene arrivava ancora di più. Per cui, ogni volta Gervasio concludeva le sue storie con un enorme starnuto! Gervasio è poi stato pubblicato su Cucciolo (nel 1970), poi sul settimanale Più (una piccola curiosita': dato che avevo rifatto i testi per aggiornarli un po', il lettering lo aveva realizzato Carlo Peirano, sì, proprio il Direttore responsabile di Slurp! Peirano, prima di fare il direttore di Più, aveva scritto moltissimi fumetti (lettering) per Topolino. Infatti, chi avrà visto il settimanale di Topolino di quel periodo si accorgerà della somiglianza del lettering. Ma prima Gervasio era stato pubblicato "illegalmente" dai Fratelli Spada su un albo con solo storie del mio personaggio, cambiandogli addirittura nome: qui lo avevano chiamato "Professor Urka" e l'albo si chiamava appunto "Urka". Io avevo protestato in tutti i modi con i Fratelli Spada, perchè avevano usato, senza il mio permesso, le mie tavole (di mia proprieta' ed avendole possedute senza alcun permesso mio!) usando tra l'altro i miei disegni originali che non so come mai siano arrivati in mano loro, ma non ho mai ricevuto nemmeno una risposta! Oltre ad esserGervasio & Coe pubblicato su "Urka", è stato pubblicato anche sufli albi "L'uomo Mascherato" e su "Mandrake". Spesso ricolorato da loro con colori impossibili che mi avevano anche rovinato completamente il personaggio. Ultimamente, proprio quest'anno, ho saputo che a "Romics" i Fratelli Spada hanno addirittura esposto nel loro stand dei miei disegni originali; alcuni amici che sono stati a Romics mi hanno detto che i miei disegni originali non solo erano esposti, ma erano anche in vendita: a 800 Euro ciascuno! E pensare che sono anni che sto tentando di poter riavere i MIEI disegni originali! Ma questo è un altro discorso che preferisco non affrontare in questo momento: ci penseranno i miei avvocati. Bene, potete vedere qui sotto una storia completa, la prima di Gervasio, la prima stampata su "Jolly", poi ristampata su "Piu'". Altre storie, nuove, realizzate appositamente, sono state pubblicate su "Cucciolo" negli anni '70 e ne troverete una nella prossima puntata. Mica male come omaggio, no?



Qui sotto: la prima storia di Gervasio su Jolly e poi su Piu':



Gervasio 1Gervasio 2Gervasio 3Gervasio 4



Gervasio 5
Gervasio 6Gervasio 7Gervasio 1




Nella prossima puntata: altre due storie di Gervasio ed una... sorpresa animata!






Perogatt






(136- Segue)


Postato da: Perogatt a ottobre 16, 2007 19:21 | link | commenti (11)
gervasio antipaperone

sabato, 13 ottobre 2007
I PICCIONI SONO STATI SCONFITTI?



ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (135)

I piccioni sono stati sconfitti?




 


PiccioniQualche puntata fa dei miei aneddoti avevo parlato di una specie di "guerra" tra me ed i piccioni. Prima di proseguire forse conviene andare a leggere (o rileggere) quella puntata (se non sbaglio era la 131). Fatto? Bene, questo e' un "comunicato di guerra": dopo le numerose lotte per riuscire a cacciare via i piccioni dal mio sottotetto che era stato "abusivamente" occupato da due piccioni e dopo, svariati tentativi per cercare di far capire loro di andarsene da un'altra parte, alla fine i due piccioni erano sempre regolarmente tornati sul posto scelto da loro, causandomi guai non indifferenti dato che proprio li' sotto si trova l'entrata del mio studio e si puo' facilmente immaginare in quale stato riuscivano a rendere impossibile riuscire a passarci sopra, visto la grande sporcizia e una quantita' incredibile di rametti caduti rendevano difficile e... pericoloso passare li' sotto: questi piccioni sono anche scemi dato che non avevano capito che un rametto non riesce a stare fermo su un piccolo spazio e di conseguenza cade; ma dove cade? Peroprio davanti alla porta del mio studio... con anche l'aggiunta molte uova rotte. A nulla serviva pulire tutti i giorni, questi piccioni ricominciavno daccapo a tentare inutilmente di fare un nido proprio li' sopra. Alla fine, dopo moltissimi tentativi non riusciti, avevo quasi gettato la spugna, quando un nostro vicino ha visto per caso quella situazione e l'altro giorno e' venuto qui da me con una lunga scala, tipo quelle dei pompieri, e poi dei pezzi di legno preparati in modo che, una volta fissati sul posto scelto dai piccioni, facessero passare un po' di aria, ma non i piccioni. Insomma, un lavoro fatto semplicemente, ma a regola d'arte. Cosi', in poco tempo, quel posto dei piccioni era diventato completamente impraticabile! Ma non contento di questo, ha anche chiuso allo stesso sistema tutti gli altri punti dove avrebbero potuto andarci i piccioni, tranne uno, proprio in fondo, nella parte piu' bassa e lontana del tetto in modo che, se proprio volevano fare, o meglio... tentare di fare il loro nido, non rimaneva loro altra scelta e farlo proprio in quel punto. Infatti "sembra" che stavolta abbiano capito chi comanda... e si siano adattati nel nuovo posto. Fino a questo momento se ne stanno li', buoni buoni. Ma... temo che non si siano rassegnati del tutto ad aver perso la guerra e molto probabilmente tenteranno altri sistemi, magari tenteranno di fare delle incursioni e "bombardare" sulla parte dove si trova la porta del mio studio... Nel frattempo posso dire che "sembra" che questa guerra sia stata vinta da me. Se mai vi terro' informati se ci fossero ulteriori sviluppi. Lo so, questo argomento molto probabilmente non interessera' qualcuno che magari sperava di trovare qui degli aneddoti sui fumetti. Ma anche questo e' un aneddoto sui fumetti: se io dovevo trascorrere il mio tempo a studiare altri sistemi per far andare via i piccioni, non avevo tempo per disegnare i fumetti... Ora spero proprio che mi lascino in pace e che possa trascorrere il tempo al tavolo ed al computer riuscendo a creare nuovi fumetti, nuove illustrazioni (ne sto effettivamente realizzando alcune con un argomento piuttosto strano, ma... ve lo faro' sapere quando avro' terminato il tutto: vi assicuro che non riuscirete ad immaginare. Intanto posso anticipare che c'e' di mezzo l'Ispettore Perogatt ed un nuovo stranissimo personaggio... Ma, per farmi perdonare, mettero' in questa puntata una curiosita': Si tratta di un disegno di "Eta Beta dell'amico Carlo Peroni di Senigallia"... Questo disegno era stato pubblicto su un numero di Topolino (anni '50?) nella rubrica della posta dei lettori di Topolino. Questa curiosita' me l'aveva inviata l'amico Luca Boschi che l'aveva trovata appunto su un numero di Topolino. Il fatto e' che in quel periodo io avevo inviato alla redazione di Topolino alcuni disegni con vari personaggi della Disney con lo scopo di tentare di poter disegnare i fumetti per Topolino (cosa che ho fatto poi alcuni anni dopo), solo che in redazione dovevano aver fatto uno sbaglio ed invece di rispondermi, avevano pensato bene di mettere uno di questi disegni pensando che fossi "solo" un lettore.... Spero che la cosa sia gradita ed anche tranquillizzare tutti coloro che erano intervenuti sull'altra puntata con commenti pieni zeppi di suggerimenti per come sconfiggere i "piccioni perogattiani"... L'amico Contix aveva addirittura trovato su You Tube un cartone animato con dei "picciotti", un filmato davvero molto ben realizzato e divertente!



Uno strano Eta Beta...:

Eta Beta... dell'amico Carlo Peroni...



Perogatt






(135- Segue)

Postato da: Perogatt a ottobre 13, 2007 13:34 | link | commenti (19)
piccioni sconfitti

venerdì, 05 ottobre 2007
MAESTRI DEL FUMETTO CONTEMPORANEO: CARLO PERONI









ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (134)

Maestri del fumetto contemporaneo: Carlo Peroni




Copertina albo Maestri del fumetto - Carlo PeroniIl vice-direttore del settimanale "il Giornalino", Pino Pignatta, poco tempo fa era venuto a trovarmi nel mio studio. Con lui c'era anche Giulietta Saponi, la vice-caposervizio dei grafici del Giornalino (che però, non so come mai, noi tutti preferiamo chiamarla "Giulia"). Giulia è una "veterana" del Giornalino: non so precisamente da quanti anni c'è ma mi sembra che ci sia sempre stata... Lei ha un carattere molto cordiale ed allegro, di conseguenza io sono subito andato molto d'accordo con lei da quando l'ho incontrata la prima volta presso la redazione. Ha un entusiasmo invidiabile: non l'ho mai vista arrabbiata, anche nei momenti più difficili. Insomma, mentre Pino Pignatta e Giulia erano qui nel mio studio, a Giulia venne in mente che al Giornalino non avevano ancora fatto un inserto della serie "i maestri del fumetto contemporaneo", Pino Pignatta allora disse che occorreva subito provvedere. Ma è passato un po' di tempo ed io credevo che ormai la cosa fosse andata nel dimenticatoio, invece ricevetti una telefonata da parte di Pino che mi chiedeva di preparargli un elenco di titoli delle storie dei Flintstones pubblicate negli anni sul Giornalino e che, secondo me, fossero adatte ad essere pubblicate in un inserto, proprio quello della serie "i maestri del fumetto contemporaneo". In un primo momento pensai che lui stesse scherzando: ma come, in quell'albo-inserto ci sarebbero state solo le storie dei Flintstones? Io avrei preferito che in quell'albo si ripubblicassero le storie dell'Ispettore Perogatt, uno dei miei personaggi preferiti e che era stato pubblicato per anni sul Giornalino. Pino mi disse che il direttore ormai aveva deciso così: riunire le migliori storie dei Flintstones. Del resto sono ormai alcuni anni che le storie dell'Ispettore Perogatt non appaiono piu' sul Giornalino (non certo per colpa mia). Così preparai quell'elenco scegliendo tra le centinaia di storie che ho realizzato in molti anni per il Giornalino. La scelta non era facile: per me tutte quelle storie avrebbero dovuro essere ristampate, ma... mi avevano dato un quantitativo da rispettare. Passato altro tempo, mi ero quasi dimenticato di quell'albo, quando ricevetti una telefonata da parte di Giulia che mi chiedeva una copertina (doppia, cioè con il davanti e dietro in una unica scena) e poi mi chiese di rispondere ad una serie di domande preparate da lei, insomma una piccola intervista ed io ho risposto sibito alle varie domande che mi stimolavano particolarmente. Inoltre Giulia mi aveva chiesto di farle avere anche le illustrazioni di alcuni personaggi miei, realizzati anche al di fuori del Giornalino. Così, qualche giorno dopo Giulia ricevette il tutto e mi disse che avevano deciso di allegare quell'albo con il Numero 40 del Giornalino. Io sono sempre stato molto critico riguardo i risultati in stampa dei miei disegni, soprattutto per quanto riguarda il colore che a volte e' troppo leggero, altre i colori sono troppo violenti. Insomma, mi sono sempre lamentato ed i grafici mi avevano spiegato che la colpa non era loro ma della tipografia che non rispettava quasi mai i colori indicati ed avevano provato piu' volte a far notare questo alla stamperia, ma... i risultati furono ugualemente come prima: colori sbiaditi o colori troppo forti... Quindi mi aspettavo un albo con i colori "difettosi", invece quando ho visto finalmente l'albo stampato non credevo ai miei occhi: tutto era perfetto! Mi sembrava impossibile!... Inoltre ho notato che l'intervista che Giulia mi aveva fatto e la pagina finale "Carlo Peroni - Non solo Flintstones" e' impaginata in una maniera impeccabile. Giulia aveva usato alcune delle numerose illustrazioni dei miei personaggi che le avevo mandato, ma che risultavano molto allegri e non una semplice rassegna. Anche per questo sono grato a quanto ha fatto Giulia. Del resto lei lavora sempre con molta allegria e di conseguenza i risultati si vedono: le sue impaginazioni sono sempre allegre! Una annotazione: essendoci in questo albo speciale delle storie dei Flintstones di anni diversi, alcune storie si chiamano "Gli Antenati" ed altre "The Flintstones": con l'avvento della Warner Bros, questi hanno preteso che anche in Italia quei personaggi si chiamassero con il loro nome originale, cioe' "The Flintstones". Noi abbiamo tentato di far capire agli americani che in Italia ormai la gente li conosceva come "Gli Antenati" e non si poteva improvvisamente cambiare il nome, ma tutto e' stato inutile: sono stati inflessibili. Evidentemente agli americani non piaceva quello "strano" nome de' "Gli Antenati... Ma io penso che allora anche Topolino avrebbe dovuto cambiare nome con Mickey Mouse, ma ormai i lettori sono affezionati al nome di Topolino. SPQA - direbbe Obelix: Strano Popolo Questi Americani... I piu' "esperti", poi, noteranno alcune modifiche nei personaggi dalle prime storie alle ultime: volute di volta in volta dai vari proprietari dei diritti della serie. Ah, in un angolino dell'albo spunta anche il mio "non personaggio" UGO, molto amato dai lettori del Giornalino! Avrei voluto mettere qui alcune storie pubblicate sull'albo, ma... motivi di Copyright me lo impediscono, quindi metto solo dei piccoli "assaggi". Chi non lo avesse ancora fatto, penso che gli convenga acquistare questo numero del Giornalino, anche per potermi poi dare il loro parere, le loro eventuali critiche e suggerimenti... Vedremo. Intanto sul mio PeroBlog, ospitato da Splinder, ci sono alcuni commenti con domande e risposte che riguardano proprio l'albo del quale sto parlando in questa puntata. Sono curioso di leggere ora dei commenti da parte dei visitatori, specialmente da parte di quelli che avranno gia' letto questo albo speciale. Alcuni mi dicono che le copie del Giornalino N. 40 sono difficili da trovare: sono andate esaurite in molte edicole. Occorre, se mai, chiedere al proprio edicolante di chiederne altre... Ehi, badate che questa non e' una pubblicita' nei riguardi del Giornalino: si tratta solo di un mio consiglio. Chiaro? Allora: aspetto i vostri commenti!...















La doppia copertina dell'albo aperta:







Copertina doppia dell'albo







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Pagina 1 e pagina 2







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Pagina 50 e pagina 51



Perogatt





 







(134 - Segue)

Postato da: Perogatt a ottobre 05, 2007 18:51 | link | commenti (30)
the flintstones - carlo peroni